Differenze tra le versioni di "Lettura"

4 644 byte rimossi ,  1 anno fa
sposto alcune in lettore
m (+wikilink)
(sposto alcune in lettore)
[[Immagine:Ophelia (Pierre Auguste Cot).jpg|thumb|''Ophelia'' (Pierre Auguste Cot, 1870)]]
{{indicedx}}
Citazioni sulla '''lettura''' e i '''lettori'''.
 
==Citazioni==
*Bisogna ricominciare ad imparare a leggere. Proprio così, amici miei, Non se ne può far di meno; e non si scrive, se non si sappia leggere. [...] Allora {{NDR|nella prima classe elementare}} imparaste materialmente a leggere, prima di imparare materialmente a scrivere; ora dovete imparare a leggere ''intelligentemente'', per poter imparare a scrivere intelligentemente. ([[Ridolfo Mazzucconi]])
*C'è chi passa la vita a leggere senza mai riuscire ad andare al di là della lettura, restano appiccicati alla pagina, non percepiscono che le parole sono soltanto delle pietre messe di traverso nella corrente di una fiume, sono lì solo per farci arrivare all'altra sponda, quella che conta è l'altra sponda. ([[José Saramago]])
*Cogito ergo sum, ergo scrivo, ergo mi autopubblico, ergo mi autoleggo e chi s'è visto s'è visto. Stringi stringi: che bisogno c'è dell'editore? Mi pubblico io. Che bisogno c'è del lettore? Mi leggo io. ([[Massimiliano Parente]])
*Come quelli che mangiano moltissimo [e fanno ginnastica] non sono in salute più di quelli che si nutrono con i cibi necessari, così sono moralmente valenti non quelli che leggono molte cose, ma quelli che leggono cose utili. ([[Aristippo]])
*Con la lettura ci si abitua a guardare il mondo con cento occhi, anziché con due soli, e a sentire nella propria testa cento pensieri diversi, anziché uno solo. Si diventa consapevoli di se stessi e degli altri. Gli uomini senza la lettura non conoscono che una piccolissima parte delle cose che potrebbero conoscere. La lettura può dare cento, mille vite diverse ed una sapienza ed un dominio sulle cose del mondo che appartengono solo agli dei. ([[Sebastiano Vassalli]])
*È davvero piacevole una serata come questa! Dopo tutto, devo dire che non c'è svago migliore della lettura. Si finisce per stancarsi di tutto, ma mai di un libro. Quando avrò la mia casa, sarò contenta solo se ci sarà una grande biblioteca. ([[Jane Austen]])
*E m'abbandono all'adorabile corso: leggere, vivere dove conducono le parole. La loro apparizione è scritta; le loro sonorità concertate. Il loro agitarsi si compone, seguendo un'anteriore meditazione, ed esse si precipiteranno in magnifici gruppi o pure, nella risonanza. Gli stessi miei stupori sono fissati; essi sono celati in anticipo e fanno parte del numero. ([[Paul Valéry]])
*Eppure l'atto di lettura è autentico soltanto quando conosciamo integralmente un autore, quando esaminiamo con sollecitudine particolare, anche se un po' irritata, i suoi «fallimenti» per elaborare una nostra visione personale della sua presenza. ([[George Steiner]])
*Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro? ([[Harper Lee]])
*Ho imposto questa penitenza alla signora, non per giuoco o crudeltà, ma per il migliore dei motivi; e non me ne scuserò pertanto con lei quando ritornerà:—L'ho fatto per rintuzzare un gusto pernicioso insinuatosi in altre migliaia di persone oltre a lei,—di leggere tutto di seguito, più in cerca dell'avventura, che della profonda erudizione e conoscenza che un libro di questo stampo, se letto come dovrebbe, non può mancare di impartire loro.——La mente dovrebbe abituarsi a fare sagge riflessioni e trarre interessanti conclusioni mentre procede nella lettura; un'abitudine che fece affermare a ''Plinio'' il Giovane, «Di non avere mai letto un libro tanto brutto, da non averne tratto alcun profitto». La storia della ''Grecia'' e di ''Roma'', letta affrettatamente senza questa attitudine e applicazione,—è meno utile, dico io, della storia di ''Parismus'' e ''Parismenus'', o dei Sette Campioni di ''Inghilterra'', per sopra mercato. [...]<br>È una terribile sfortuna per questo mio libro, ma ancor più per la Repubblica delle Lettere;—tanto che lamiala mia viene inghiottita senza sforzo se si considera quella,--che questa stessa abbietta brama di nuove avventure in ogni cosa, si sia così profondamente insinuata nelle nostre abitudini e umori,—e che siamo così intenti a soddisfare l'impazienza della nostra concupiscenza per questa via,—che non mandiamo giù se non le parti più grossolane e carnali di una composizione:—Le sottili allusioni e le scaltrite informazioni della scienza fuggono, come spiriti, verso l'alto;——le pesanti digressioni morali verso il basso; e tanto le une che le altre sono perdute per il mondo non più di quanto lo sarebbero se fossero rimaste in fondo al calamaio.<br>Mi auguro che al lettore non ne siano sfuggite molte, interessanti e curiose come questa, nella quale è stata pizzicata la lettrice. Vorrei che ottenesse il suo effetto;—e che tutta la brava gente, maschi e femmine, potesse apprendere, dal suo esempio, non solo a leggere ma a pensare. ([[Laurence Sterne]])
*I lettori e i non lettori hanno sempre vissuto fianco a fianco, e i non lettori sono sempre stati la maggioranza. [...] A variare non sono le proporzioni di questi due gruppi di umanità, ma il modo in cui società diverse giudicano il libro e l'arte di leggere. [...] La nostra società accetta il libro come un dato di fatto, ma la lettura – un tempo ritenuta utile e importante, ma anche potenzialmente pericolosa e sovversiva – oggi è accettata con condiscendenza come un passatempo, un diversivo lento che manca di utilità e che non contribuisce al bene collettivo. [...] Nella nostra società la lettura non è altro che un'attività ancillare. ([[Alberto Manguel]])
*I nuovi lettori hanno mentalità, mode, sentimenti completamente diversi da quelli dei lettori precedenti. [...] Anch'io, ogni tre anni, vivo una crisi. Quindi mi decido e mi rimetto all'opera per i miei nuovi lettori come se fossero i primi. ...È per questo che ho la certezza che i bei lavori che disegnerò riusciranno a rendere felici i lettori di tutti i tempi. ([[Osamu Tezuka]])
*Il lettore di oggi è nel suo fondo psichico un utilitarista. [...] La cultura come prospettiva morale ed esigenza umana non è nel giro della sua fretta. ([[Francesco Grisi]])
*Il lettore vuole lasciarsi incidere da quello che legge, conservare un graffio nella memoria che gli permetta un giorno di mostrare la sua conoscenza attraverso un nome, un titolo, un personaggio. ([[Erri De Luca]])
*Il problema della lettura è che non finisce mai. L'altro giorno ero in libreria a sfogliare un volume che s'intitolava più o meno ''I 1001 libri da leggere prima di morire'' (e, senza fare nomi, devo dire che il compito imposto dal titolo è impossibile per definizione, visto che almeno 400 dei libri indicati ucciderebbero comunque), ma da lettura nasce lettura – è proprio questo il punto, no? – ed uno che non devia mai da un elenco prestabilito di libri è già intellettualmente morto. ([[Nick Hornby]])
*– Io c'ho paura, Duccio.<br>– Ci sono passato pure io. Tutti a dirmi "fatti vedere, fatti vedere, parla con qualcuno", ma io ho trovato un modo per difendermi.<br>– Cioè?<br>– Semplice. Ho smesso di leggere. Non leggo più niente, ma niente eh! Libri, giornali, riviste, un cartello di pubblicità nella strada...<br>– Tu nun 'o leggi...<br>– Non lo leggo. Non leggo una mazza e sto benissimo. Dice "fatti vedere, parla con qualcuno", io non parlo proprio con nessuno, io mi faccio i cazzi miei. Biascica, dai retta a me, chiuditi a riccio, non leggere più niente e ti passa tutto!<br>– Manco il ''Corriere dello Sport'' posso legge?<br>– Niente! Tabula rasa. Chiuditi a riccio! (''[[Boris (seconda stagione)|Boris]]'')
*Non giova né si assimila il cibo vomitato subito dopo il pasto. [...] Troppi libri sono dispersivi: dal momento che non puoi leggere tutti i volumi che potresti avere, basta possederne quanti puoi leggerne. [...] Leggi sempre, perciò autori di valore riconosciuto e se di tanto in tanto ti viene in mente di passare ad altri, ritorna poi ai primi. Procurati ogni giorno un aiuto contro la povertà, contro la morte e, anche, contro le altre calamità; e quando avrai fatto passare tante cose, estrai un concetto da assimilare in quel giorno. ([[Lucio Anneo Seneca]])
*Non leggo nulla per paura di trovare qualcosa di buono. ([[Jules Renard]])
*Ogni lettore esiste per assicurare a un certo libro una piccola immortalità. La lettura è, in tal senso, un rito di rinascita. ([[Alberto Manguel]])
*Ogni lettore ha trovato il suo incantesimo per assicurarsi il possesso di una pagina che, per magia, diventa nuova e immacolata, come se nessuno l'avesse mai letta prima. ([[Alberto Manguel]])
*Quanti uomini hanno datato l'inizio di una nuova era della loro vita dalla lettura di un libro. ([[Henry David Thoreau]])
*Più leggi, più ti senti appagato, riempi la tua vita. Ed è importante per un bambino avere un approccio positivo con i libri dall’iniziodall'inizio. Può spingerti a diventare un lettore per tutta la vita. ([[Jeff Kinney]])
*Questo è il protagonista della nostra storia: un timido impiegato di banca, un piccolo uomo miope di nome Henry Bemis la cui sola passione nella vita è quella di leggere. Suoi implacabili nemici sono le persone arroganti, le mogli dispotiche e gli orologi le cui instancabili lancette gli negavano quei momenti che avrebbe preferito dedicare alla lettura. Tuttavia, tra pochi istanti il signor Bemis avrà la sua occasione di leggere in un mondo tutto diverso da quello che egli conosce. Un mondo senza orologi né direttori di banca. Un mondo senza nessuno. (''[[Ai confini della realtà (serie televisiva 1959) (prima stagione)|Ai confini della realtà]]'')
*Sapere che si ha qualcosa di bello da leggere prima di coricarsi è una delle sensazioni più piacevoli della vita. ([[Vladimir Vladimirovič Nabokov]])
*Sapete-- voi lettori non vi rendete conto quanto siete fortunati. Avete il diritto di perseguire libertà e felicità, di vivere in un mondo solido tridimensionale e di aspettarvi una normale consequenzialità su base quotidiana. ([[Amalgam Comics]])
*Sapeva leggere. Fu la scoperta più importante di tutta la sua vita. Sapeva leggere. Possedeva l'antidoto contro il terribile veleno della [[vecchiaia]]. ([[Luis Sepùlveda]])
*Sappiate scrivere, ma non leggere: non importa. ([[Andrea Zanzotto]])
*Si legge quello che piace leggere, ma non si scrive quello che si vorrebbe scrivere, bensì quello che si è capaci di scrivere. ([[Jorge Luis Borges]])
*Tutti dovrebbero prendere l'abitudine della non lettura... alzando ogni tanto gli occhi dal libro e pensando a quello che hanno letto. Se non lo hanno capito, lo rileggano. Se ancora non lo capiscono posino il libro e cerchino la risposta in un altro. È ciò che io definisco «lettura attiva». ([[Lin Yutang]])
*Un buon lettore, un grande lettore, un lettore attivo è un "rilettore". ([[Vladimir Vladimirovič Nabokov]])
*Un lettore di professione è in primo luogo chi sa quali libri non leggere. ([[Giorgio Manganelli]])
*Un [[libro]] buono può insegnarti tanto. Leggere è come ingerire un'altra vita. ([[Caitlin Moran]])
*Vedo me stesso essenzialmente come un lettore. Mi è accaduto di avventurarmi a scrivere, ma ritengo che quello che ho letto sia molto più importante di quello che ho scritto. ([[Jorge Luis Borges]])
*Verso il lettore non si è debitori che di una sola cosa: la chiarezza. Occorre che il lettore accetti l'originalità, l'ironia, la violenza, anche se gli dispiacciono. Non ha diritto di giudicare. Si potrebbe dire che la faccenda non lo riguarda. ([[Jules Renard]])
 
===[[Gesualdo Bufalino]]===
 
===[[Emil Cioran]]===
*I grandi lettori sono gente voluttuosa, pigra, abulica, gente che semplicemente fugge la responsabilità.
*Il vero lettore è quello che non scrive. Soltanto lui è capace di leggere ingenuamente – unico modo di sentire un libro.
*La lettura è nemica del pensiero. È meglio annoiarsi che leggere; perché la noia è pensiero in germe (o vizio o qualsiasi cosa) – mentre le idee degli altri sono soltanto ostacoli; nel migliore dei casi, rimorsi.
*La lettura – il più grande piacere passivo.
*Ogni lettore è un parassita che non sa di esserlo.
 
===[[Nicolás Gómez Dávila]]===
*Quel che abbiamo letto di più bello lo dobbiamo quasi sempre ad una persona cara. Ed è a una persona cara che subito ne parleremo.
*Una lettura ben fatta salva da tutto, compreso da se stessi.
 
===[[George Steiner]]===
[[Immagine:Jean-Baptiste_Siméon_Chardin_-_Le_philosophe_lisant.jpg|thumb|''Le philosophe lisant'' (Jean-Baptiste Siméon Chardin, 1734)]]
*Eppure l'atto di lettura è autentico soltanto quando conosciamo integralmente un autore, quando esaminiamo con sollecitudine particolare, anche se un po' irritata, i suoi «fallimenti» per elaborare una nostra visione personale della sua presenza.
*Fino al tardo Ottocento [...] era pratica comune per i giovani, e per i lettori impegnati vita natural durante, trascrivere lunghi discorsi politici, prediche, pagine di poesia e di prosa, voci di enciclopedie e capitoli di narrazioni storiche. Questo lavoro di copiatura aveva diversi scopi: il miglioramento del proprio stile, la tesaurizzazione voluta di esempi pronti di argomentazione o di persuasione, il rafforzamento di una memoria accurata (elemento cardinale). Soprattutto, la trascrizione comprende un coinvolgimento totale con il testo, una dinamica reciproca fra lettore e libro. <br>Questo coinvolgimento totale è la somma dei vari modi di risposta responsabile: ''marginalia'', annotazione sistematica, correzione ed emendamenti filologici, trascrizione. Tutti insieme, essi generano una continuazione del libro che viene letto. La penna attiva del lettore verga «un libro in risposta».
*Non è un vero lettore, non è un ''philosophe lisant'', colui che non ha mai provato il fascino accusatore dei grandi scaffali pieni di libri non letti, delle biblioteche di notte evocata da Borges nelle sua fiabe.
*Oggi soltanto i professionisti – epigrafisti, bibliografi, filologi – correggono ciò che leggono. Vale a dire coloro che incontrano il testo come una presenza viva, che ha bisogno della collaborazione del lettore per mantenere intatta la sua vitalità, la sua vivacità e luminosità. [...] E chi, fra noi, si prende la briga di trascrivere per piacere personale e per impararle a memoria le pagine che lo hanno interpellato più direttamente, che lo hanno «letto» con maggiore accuratezza? <br>La memoria, ovviamente, è il perno della questione. La «responsabilità verso» il testo, la comprensione dell'''auctoritas'' e la risposta critica che le si dà, le quali plasmano il modo classico di leggere e la sua rappresentazione da parte di Chardin, dipendono strettamente dalle «arti della memoria». [...] L'atrofia della memoria è la caratteristica precipua dell'educazione e della cultura nella seconda metà del Novecento. [...] Non impariamo più a memoria, «con il cuore». Gli spazi interiori sono muti o intasati di banalità discordanti.
 
==[[Proverbi italiani]]==
==Voci correlate==
*[[Letteratura]]
*[[Lettore]]
*[[Lettura ad alta voce]]
*[[Libro]]