Differenze tra le versioni di "Christopher Hitchens"

*Sono un ateo. Non sono neutrale rispetto alla religione, le sono ostile. Penso che essa sia realmente un male, non solo una falsità. E non mi riferisco solo alla religione organizzata, ma alla fede religiosa in sé e per sé.
:''I'm an atheist. I'm not neutral about religion, I'm hostile to it. I think it is a positively bad idea, not just a false one. And I mean not just organized religion, but religious belief itself.''
 
{{Int|1=Da [https://www.internazionale.it/opinione/christopher-hitchens/2002/09/16/laltro-11-settembre-2 ''L'altro 11 settembre'']|2=Traduzione di Giuseppina Cavallo, ''Internazionale.it'', 16 settembre 2002}}
*Lo strangolamento della democrazia cilena fu il gioiello della corona dei colpi di stato militari e delle controrivoluzioni ispirate da Washington che ebbero come protagonisti l'Iran nel 1953, il Guatemala nel 1954, il Brasile nel 1964, proseguirono in Indonesia nel 1965 e poi in Grecia nel 1967, per estendersi fino a Cipro nel 1974 (lo slogan dell'estrema destra in Cile durante gli anni di Allende consisteva in un'unica parola, "Jakarta": una prova intuitiva del fatto che il frutto avvelenato non era caduto lontano dall'albero).
*{{NDR|Sul [[colpo di Stato in Cile del 1973]]}} In Europa occidentale contribuì a creare le condizioni per l'eurocomunismo e per il "compromesso storico" con cui elementi importanti dello schieramento conservatore (soprattutto in Italia) decisero di non identificarsi con il regime autoritario. Nell’Europa orientale, intanto, l'incessante propaganda comunista sulla solidarietà con il Cile aveva una conseguenza imprevista e indesiderata.
*Il Cile è nettamente diviso dai suoi vicini continentali dalla catena delle Ande proprio come lo è la Gran Bretagna dallo stretto della Manica. L’aspetto è marittimo, l’industria principale è, o è stata, quella mineraria. Gabriel García Márquez una volta ha descritto il Cile come “una cornice di Ande in un mare brumoso”. Potremmo spingerci troppo lontano, senza dubbio. Resta il fatto che le classi alte cilene sono decisamente anglofile, così come molti liberali ed esponenti della sinistra. Ed è motivo di rammarico locale che, mentre la marina cilena deve molto alle tradizioni britanniche, l’esercito cileno fu addestrato dai prussiani ­ i quali avevano l’abitudine di simulare le controrivolte utilizzando gli indiani auracani fino a esaurire la riserva di vittime esemplari. In ogni caso ­ e per distinguerlo dal lugubre e periodico ricorso a juntas e pronunciamentos nei paesi vicini come l’Argentina ­ il Cile diventò noto come la “Svizzera” o anche come “l’Inghilterra” dell’America Latina.
 
{{Int|1=Da [https://www.internazionale.it/opinione/christopher-hitchens/2003/02/26/ricordatevi-dei-curdi ''Ricordatevi dei curdi'']|2=''Internazionale.it'', 26 febbraio 2003}}
*Nelle ultime settimane, ogni argomento fasullo dei pacifisti è crollato come un aereo in fiamme. Sissignori, temo proprio che ci siano agenti di bin Laden rifugiati a Baghdad. Sì, bin Laden sembra pensare che quella di Saddam sia, con qualche riserva, il tipo di causa che un fascista musulmano dovrebbe appoggiare. Sì, esistono armi e sistemi che Saddam aveva giurato di non avere. Sì, mi dispiace dirvelo così, ma il regime iracheno ha uno speciale reparto di polizia che ispeziona gli ispettori. E – tenetevi forte – Saddam deve diversi miliardi di dollari ai francesi per l'aiuto che gli hanno dato in passato fornendogli gli strumenti di aggressione contro Iran, Kuwait e Kurdistan. Anche il governo russo sta cercando di stipulare contratti redditizi sul mercato iracheno, e gli vengono concessi per ringraziarlo dell'atteggiamento ambiguo assunto alle Nazioni Unite. Scusate, compagni, ma questo si chiama "sangue in cambio di petrolio".
*L'ultima volta, i [[Pacifismo|pacifisti]] volevano risparmiare il governo dei taliban. E la volta precedente il regime di Slobodan Milosevic. Grazie al cielo questo tipo di opinioni non conta più, per quanto numerose siano le persone convinte di averle. Presto il popolo iracheno avrà la possibilità di esprimere la propria opinione, che sarà più interessante e complessa di questi striscioni facili che ci hanno già annoiato.
 
{{Int|1=Da [https://www.internazionale.it/opinione/christopher-hitchens/2003/12/06/basta-con-kennedy ''Basta con Kennedy'']|2=Traduzione di Gigi Cavallo, ''Internazionale.it'', 6 dicembre 2003}}
*Sarò probabilmente in minoranza, e non mi importa, ma sono lieto di scoprire che il dramma e il culto di Kennedy stanno svanendo nel nulla. Lo sforzo per tenerli in vita costa troppa fatica.
*Biografi e archivisti hanno provveduto all'importante lavoro di raccontare. I loro studi hanno rivelato un presidente freneticamente "su di giri" per pasticche di tutti i tipi; veloce con la pistola e pronto a rivolgersi alla mafia per la sua politica estera; disposto a rischiare la guerra nucleare per salvarsi la faccia.
*Chi oggi crede davvero che Kennedy volesse rivedere il suo sconsiderato coinvolgimento nel Vietnam del Sud? Possiamo almeno convenire che il suo zelo nell'assassinare il presidente [[Ngô Đình Diệm|Diem]] – che lui stesso aveva messo al potere pagando un certo prezzo di sangue – era un indicatore alquanto contraddittorio rispetto all'intenzione di disimpegnarsi?
*Sul fronte dei diritti civili, viceversa, anche gli storici più inclini all’adulazione trovano difficile spiegare perché i fratelli Kennedy preferirono la strategia millimetrica del passo della lumaca. Ma almeno questo serve a dimostrare che conoscevano l’esistenza di una cosa chiamata prudenza o cautela.
 
{{Int|1=Da [https://www.internazionale.it/opinione/christopher-hitchens/2004/03/05/frustare-mel-gibson ''Frustare Mel Gibson'']|2=Traduzione di Marina Astrologo, ''Internazionale.it'', 5 marzo 2004}}
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