Differenze tra le versioni di "V for Vendetta"

minuzie
m (non capisco il senso ma in ogni caso non è il modo giusto)
(minuzie)
*'''Evey''': V, hai detto che quel "V.V.V.V.V." era una citazione. Di chi? <br> '''V''': Di un tale che non puoi conoscere, un signore tedesco di nome [[Adelbert_von_Chamisso#Faust|dottor Faust]]. Anche lui aveva fatto un patto.
 
*I cui piedi sono calzati di ferro, il cui cuore è di acciaio temperato, colui che ci ha concesso questo giorno e al cui trono ci inginocchiamo. Colui che ha mandato il fuoco e la pioggia purificatrice di quella tremenda notte, che ha sgominato i malvagi con la sua spada ma ci ha risparmiati. Una razza, una fede, una speranza. In te che ci hai amati nel momento del dolore e che ci hai risollevati dalla caduta! Preghiamo. O Dio che ci hai risparmiato il tuo giudizio, che ci hai dato il più terribile degli avvertimenti... aiutaci ad esser degni della tua pietà, aiutaci come quando la tua collera volle che il fuoco piovesse dal cielo. Aiutaci a resistere alle tentazioni del maligno che è certo tra noi in quest'ora di dolore. Poiché ho avuto una visione... la visione di qualcosa di oscuro e di satanico venuto dalla notte a conquistare i deboli e i peccatori... Un'incarnazione dell'inferno che cercherà di offuscare la tua verità con le sue velenose menzogne e le sue vuote argomentazioni. O Dio, che tutto sai di noi, che sei il nostro ultimo destino, aiutaci a comprendere chiaramente la tua sacra volontà. Aiutaci a resistere alle lusinghe del maligno e a trovar forza in te. Una razza, una nazione unite nel tuo amore. Questo ti chiediamo, nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo. Per Cristo nostro signore. Amen. <ref>Parte del discorso viene recitato nuovamente dal solo vescovo Lilliman nel capitolo 7, libro 1.</ref>('''Fedeli dell'Abbazia di Westminster''')
 
*'''Vescovo Lilliman''':...e a proposito di peccato, mi domando con quale dei suoi sette peccati capitali il Signore vorrà tentarmi oggi. <br> '''Dennis''': Forse con l'orgoglio, vostra grazia?<br>'''Vescovo Lilliman''': Ah ah ah! Per la verità pensavo a qualcosa di meno etereo. È arrivata la ragazza, Dennis? <br> '''Dennis''': Sì, vostra grazia, attende di fuori. C'è stato un disguido all'agenzia. Non è una delle solite ragazze, è un po' più anziana... <br> '''Vescovo Lilliman''': Oh, cielo, Dennis, oh, cielo. Non troppo anziana, spero? <br> '''Dennis''': Dice d'avere quindici anni, vostra grazia. Una signorina molto ammodo, se posso permettermi... <br> '''Vescovo Lilliman''': Quindici anni. Mmm. Oh, bé, se [[Giobbe]] sopportò le proprie disgrazie, immagino sia giusto che io sopporti le mie. Falla entrare, Dennis. <br> '''Dennis''': Subito, vostra grazia. La signorina, vistra grazia. <br> '''Vescovo Lilliman''': Oh, numi! Come ho potuto dubitare della tua incantevole bellezza? Mea culpa, bambina mia, mea culpa.
*La felicità è una prigione, Evey. La felicità è la prigione più insidiosa di tutte. ('''V''')
 
*'''V''': Tutti i detenuti, schiantati dal peso delle catene, dall'angustia delle celle, dalla durezza delle condanne... Io non ti ho messa in prigione, Evey. Io ti ho solo mostrato le sbarre. <br> '''Evey'''': Ti sbagli! È la vita che è così! È quello che tutti dobbiamo sopportare. È tutto quel che abbiamo. Chi ti dà il diritto di decidere che non è abbastanza? <br> '''V''': Sei in prigione, Evey. Sei nata in prigione. Sei in prigione da tanto tempo che non sai più che c'è un mondo esterno. <br> '''Evey''': Stai zitto! Sei pazzo! Non voglio ascoltarti! <br> '''V''': Perché hai paura, Evey. Ti senti minacciata dalla libertà. E la libertà è terrificante...
 
===Capitolo 14, ''Vignette''===
*Benvenuto dalla parte della legge e dell'ordine. ('''Creedy''')
 
*Quando l'[[autorità]] si sentirà incalzata dal caos, ricorrerà agli espedienti più turpi per salvaguardare il suo ordine apparente... Ma sempre un ordine senza giustizia, senza amore né libertà, che non potrà impedire a lungo che il mondo precipiti nel pandemonio. L'autorità concede solo due ruoli: torturatore o torturato, trasforma la gente in abulici manichini pieni d'odio e di paura mentre la cultura piomba nell'abisso. L'autorità distorce anche l'educazione dei loro figli, fa del loro amore una lotta... ('''V''')
 
*Sai, Conrad, sei un giovanotto di successo. Se il tuo successo non fosse esclusivamente merito mio, potresti anche piacermi. ('''Helen''')
*Non dormo più perché voglio giustizia. Voglio che tutto il mondo sappia che non è giusto.... Non riesco a dormire perché ho la pistola sotto il cuscino. ('''Rosemary''')
 
*I pezzi sono perfettamente allineati di fronte a me. Ora si può finalmente cogliere lo schema, il significato recondito... ma "quasi finito"? Sì. Sì, immagino di sì. Anche se la complessità della realizzazione l'ha resa a lungo indecifrabile, ora la segreta immagine balza all'occhio. Non è benna? Non è semplice, elegante, austera? Strano che dopo la lunga fatica della preparazione non occorrano né lo sforzo, né la concentrazione per mettere furiosamente e rovinosamente in moto questo effimero, complicato giocattolo. Niente altro che un tocco lievissimo... e tutto va al suo posto. I pezzi non comprendono quali dispetti la loro disposizione invita: queste stolide file timorate così gravide di catastrofe, ignare al cospetto dell'ondata così presto scatenata da un fato crudele. Essere tanto compiti, e capire così poco... e la comprensione, quando arriva, arriva invariabilmente troppo tardi. E certo non capiranno che qualcosa non va finché non saranno in balia del terribile sommovimento, e forse sulle prime lo prenderanno per un'audace azione risolutrice, per un'estrema resistenza per scongiurare il disastro, per una carica alla riscossa... e invece non andranno alla carica. Cadranno. Ecco... Li vedi? In piedi con i numeri sulle facce vacue e indifferenti, una Norimberga in miniatura, le schiere dei manichini... poveri piccoli. Povero [[domino]]. Tanto tempo per costruire il tuo grazioso impero e adesso con uno schiocco delle dita della storia... crolla tutto. <ref>Una traduzione diversa è: "Ecco i pezzi qui schierati, in una perfetta linea. Completo. Si può afferrare infine il disegno. L'importanza loro. Pur se il riconoscimento è stato ritardato nella sua tortuosa e labirintica costruzione ora alla vista lo schema emerge. Non è sublime? Non è semplice, ed elegante, e rigoroso? Che strano che, dopo la fatica dei preparativi, occorra solo poco sforzo e meno ancor pensiero a innescare questo breve svago nella sua precipitosa corsa. Un solo tocco e null'altro... ...E cadrà tutto al suo posto. Ma i pezzi percepiscono quanto noi il danno a cui tenta la loro disposizione: quelle code flemmatiche, rispettose della legge, cariche di catastrofe, ignare di fronte all'onda scatenata dal crudele fato. Son colpiti più degli altri, ma comprendono di meno... ...E la comprensione, quando giunge, immancabilmente arriva tardi. Non sapranno che non va qualcosa fino a quando non saran coinvolti in quell'orribil slancio, forse anche lo scambieranno per un'azione ardita e decisiva, un'ultima ripresa a distogliere il disastro, ed alla carica così andranno... {{NDR|V sistema ancora una tessera del domino}}...Ma non sarà una carica. Solo una caduta. Ecco... Vedi? Dritti in piedi coi numeri su quei volti spenti, scialbi, indifferenti, Norimberga in miniatura, fila d'uomini di legno tinto... Poveri miei piccoli. Povere tessere del domino. Quanto c'è voluto a costruire il vostro elegante impero e ora, allo schioccar di dita della storia... Ora cade. {{NDR|V tocca la prima tessera.}}"</ref> ('''V''')
 
*{{NDR|In un foglietto}} ''Dici di avere un amore meccanico che ti nutre e si prende cura di te, ma io ho letto i suoi diari e so che non ti è fedele.'' <ref>Una traduzione differente è:''Hai un amor meccanico, mi dici, che ti sazia di amore e miele, ma ho letto tutte le sue matrici e ho scoperto che ti è infedele.''</ref> ('''V''')
 
===Capitolo 4, ''Vestigia''===
*'''Evey''': Hai intenzione di fare qualcosa, o resterai qui giù ad aspettare che passi il caos? <br> '''V''': Il caos procede a meraviglia anche senza di noi, Eve. Quanto a me, mi sembra giunta l'ora di mettere in ordine certe cose. <br> '''Evey''': Come sarebbe a dire? Facciamo qualcosa o no? <br> '''V''': Fai come ti pare, Eve. È questa l'unica legge. <br> '''Evey''': Uh-uh. Citare Aleister Crowley non basta. Non è una risposta. Voglio sapere cosa tu vuoi fare V. Voglio conoscere le tue intenzioni. <br> '''V''': Vuoi conoscere le mie intenzioni? Benissimo... Benissimo, allora. Da questa parte. <br> '''Evey''': Perché sempre tante scene? Ti faccio la più semplice delle domande, e mi sembra di essere Alice nel paese delle meraviglie. Sono mesi che leggo, adesso sono più intelligente. Non potresti provare a spiegarmi? <br> '''V''': Mi hai chiesto la conoscenza, Eve, ed essa è tutto ciò che ti lascerò. Come l'aria, la conoscenza è indispensabile alla vita. Come l'aria, a nessuno deve essere negata. <br> '''Evey''': Oh, V, dai... Sei sempre così misterioso su di te, su questo posto, sui tuoi piani... se la conoscenza è come l'aria, tu mi asfissi. <br> '''V''': Niente affatto. Ti ho solo insegnato a respirare. Da questa parte. Osserva come l'aria della conoscenza è qui condensata in elettricità liquida. I dati di tutta la società sono centralizzati qui... e questo fatto ha contribuito alla rovina della società... poiché io ho attinto dal loro pozzo della conoscenza. Presto, tutti potranno bere. <br> '''Evey''': Ehi, credo che anch'io potrei far funzionare questo computer. È davvero collegato al Fato? <br> '''V''': ...e il Fato è collegato a tutto. In una burocrazia, le schede perforate sono la realtà. Ne perforiamo di nuovo e ricreiamo il mondo. Da questa parte. <br> '''Evey''': Oh, queste stanze sono comunicanti? <br> '''V''': Tutto è comunicante. Devi capire che la conoscenza non è tutto il nostro retaggio. Ci sono anche il coraggio e la fede, come in colei che è qui commemorata... e l'amore. Sempre, sempre l'amore. Nel clamore dell'insurrezione è facile dimenticare quale è il nostro obiettivo... il ballo? Spalle incipriate? Pupille dilatate dal desiderio o dal vino? L'anarchia deve accettare il rombo delle bombe e delle cannonate... ma deve sempre amare soprattutto la dolcezza della musica.
 
*'''V''': Le telecamere dei monitor funzionano ancora, ma l'apparato ricetrasmittente dei nostri avversari invece no. Il mio apparato, al contrario, funziona perfettamente. Certo, essendo interrotte le trasmissioni statali, si vedono solo telenovelas di sommosse e brutti film catastrofici. A volte sento la mancanza di "Storm Saxon". I dialoghi erano migliori. <br> '''Evey''': -maMa da qui si vede tutto Londra... <br> '''V''': Naturalmente. Questa sala è la cima di una collina rovesciata. Per arrivare in cima si discende. Ma una volta in cima si vede per miglia e miglia. Vieni... Troppa televisione fa male, e devi ancora fare i compiti. Qui troverai strumenti e libri che t'insegneranno a fare esplosivi con il caffè o droghe psichedeliche che costano come l'acqua. Usali saggiamente. Se proprio devi. A differenza della tv, la scienza non è mai troppa, malgrado i suoi capricci nucleari. Grazie alla scienza, le idee posso crescere nell'humus della teoria, della prassi e della forma... ma, come giardinieri, dobbiamo stare attenti... poiché certi semi sono semi di rovina... e i fiori più vistosi sono spesso i più pericolosi. <br> '''Evey''': Oh. La stanza delle rose. Questo posto mi fa una sensazione strana. Come quel racconto di Ray Bradbury che mi hai letto, quello del campo di granoturco in cui ogni pannocchia è la vita di qualcuno...
 
*L'anarchia ha due facce. Quella della creazione e quella della distruzione. I distruttori abbattono gli imperi, lasciando un bel letto di macerie su cui i costruttori possono edificare un mondo migliore. Una volta presenti, le macerie rendono irrilevante ogni strumento di distruzione. E dunque, basta con gli esplosivi! Basta con i distruttori! Nel nostro mondo migliore non c'è posto per loro. Ma brindiamo però a tutti i terroristi, a tutti i bastardi, sgradevoli e imperdonabili. Beviamo alla loro salute... e poi dimentichiamoli per sempre. ('''V''')