Nome: differenze tra le versioni

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*Gli uomini hanno impiegato migliaia e migliaia di anni per dare un nome a tutte le piante e a tutti gli animali della Terra, e ancora non hanno finito. ([[Jostein Gaarder]])
*I nomi che vengono dati alle cose terrestri racchiudono un grande inganno, perché distolgono i cuori da concetti che sono autentici verso concetti che non sono autentici. Chi sente la parola «Dio» non intende ciò che è autentico, ma intende ciò che non è autentico. Così pure per «Padre» e «Figlio» e «Spirito Santo» e «Vita» e «Luce» e «Resurrezione» e «Chiesa» e tutti gli altri nomi non s'intende ciò che è autentico, ma s'intende ciò che non è autentico. A meno che non si sia venuti a conoscenza di ciò che è autentico, questi nomi sono nel mondo per ingannare. [...] Ma la Verità ha espresso dei nomi nel mondo a questo motivo: che non è possibile apprendere senza nomi. (''[[Vangelo secondo Filippo]]'')
*I nomi di persona ideali sono di due sillabe, accentati sulla prima. La prova si fa gridandoli: le sillabe in più in testa e in coda, si pronunciano male e con fatica. Il Leo di Leopoldo non si sente, è una fatica inutile. I toscani battezzano Leopoldo ma chiamano Leo o Poldo. E così Andrea diventa Drea, Francesco Cesco, (Cèk a Sondrio), Alessandro Sandro e Givan Battista Bista (Giobatta è ancora troppo lungo). ([[Aldo Buzzi]])
*Il nome con cui siamo conosciuti è solo il più noto dei nostri pseudonimi. ([[Nicolás Gómez Dávila]])
*Il nome è un'invenzione per rendere possibile pensare una cosa e parlarne prima che si sappia che cosa essa è. ([[Wilfred Bion]])
*In qualunque modo l'uomo avesse chiamato ognuno degli esseri viventi, quello doveva essere il suo nome. Così l'uomo impose nomi a tutto il [[animale|bestiame]], a tutti gli uccelli del cielo e a tutte le bestie selvatiche. (''[[Genesi]]'')