Differenze tra le versioni di "Insulti dai libri"

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==Citazioni==
*Asino, voi amate ricoprirvi della pelle del leone per sembrare animale differente dalla vostra vera natura. Disgraziatamente per voi, le orecchie spuntano dovunque, cade la maschera e la verità vi mostra nella vostra laida turpitudine. ([[Giacomo Casanova]])
*''Caco ladron feroce e furïoso, | D'ogni misfatto e d'ogni sceleranza | Ardito e frodolente esecutore.'' ([[Publio Virgilio Marone]])
*Col malanno possa egli essere oggimai, se tu dèi stare al fracidume delle parole d'un mercatantuzzo di feccia d'asino, che venutici di contado ed usciti delle troiate vestiti di romagnuolo, con le calze a campanile e con la penna in culo, come egli hanno tre soldi, vogliono le figliuole de' gentili uomini e delle buone donne per moglie. ([[Giovanni Boccaccio]])
*Condanni le vergogne, tu che tra gli invertiti socratici sei la fogna più rinomata? Membra villose e peli irti sulle braccia promettono senza dubbio un animo inesorabile, ma dal sederino depilato il medico, ridendo, taglia tumide natte. ([[Decimo Giunio Giovenale]])
*Ehi, chiudi quella bocca, per la stirpe di tuo padre! Ci sta dentro un piede del demonio dell'inferno! C'infetti tutti quanti con quel tuo dannato fiato! Puh, fetente porco! Puh, ti venga un accidente! ([[Geoffrey Chaucer]])
*Ma guardate lí quel mucchio di cenci che pare un fantoccio da ragazzi, piúpiù desolato d'una pasticceria in quaresima, con piúpiù buchi d’un flauto, piúpiù pezzato di una chinea, piúpiù variegato d'un diaspro, piúpiù punteggiato di un libro di musica! ([[Francisco de Quevedo]])
*''O temerario, che tramuti in frode | variopinta ogni argomento onesto.'' ([[Sofocle]])
*Quello? È di un'ignoranza enciclopedica! ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*{{NDR|Riferendosi a [[Hegel]]}} Sciupatore di carta, di tempo e di cervelli. ([[Arthur Schopenhauer]])
*Si mette davanti ai primi. Ha ragione. È uno zero. ([[Stanisław Jerzy Lec]])
*Sì, voi siete, senza alcun dubbio, un ignorante, ma lo siete senza saperlo; poiché non siete una persona colta, e non esiste che la persona colta che sia in grado di conoscere la propria ignoranza: è su questo rapporto che vi sono superiore. Voi siete un asino che non si conosce; come tale, m'invidiate; come invidioso, mi odiate. Chiunque odî è nemico; come nemico, mi calunniate; e come calunniatore, voi meritate di avere la lingua mozzata; ora, una lingua tagliata non serve nemmeno da strofinaccio. ([[Giacomo Casanova]])
*''Tu che al culo focoso il pelo radi, | tanta barba, o scimmiotto, al mento avendo, | camuffato da eunuco, ti presenti?'' ([[Aristofane]])
*''Tu codardo, tu imbelle, e nei consigli | Nullo e nell'armi.'' (''[[Iliade]]'')