Differenze tra le versioni di "Charles Bukowski"

Aggiunte e modificate fonti e citazioni dell'opera "Shakespeare Non L'Ha Mai Fatto"
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(Aggiunte e modificate fonti e citazioni dell'opera "Shakespeare Non L'Ha Mai Fatto")
*''C.B.:'' Se hai stile hai il tuo metodo che continua mentre tutte le cose vacillano. Mi segui? <br>''F.P.:'' Sì.<br>''C.B.: ''Non c'è altro. È molto semplice.<br>''F.P.:'' Ma lo stile di vita? Cambia anche questo?<br>''C.B.:'' Il mio non cambia granché. Mi limito a bere cose diverse.
 
==''Shakespeare non l'avrebbeha mai fatto''==
*A me non piaceva soffrire. Non volevo più neanche un briciolo di sofferenza. Ero davvero stanco di soffrire. Ho sempre sentito che solo con una goccia in più di quella sofferenza avrei sbroccato e sarei stato rinchiuso in manicomio, e non volevo essere rinchiuso in quel posto. (p. 29)
*Avevo bisogno di una [[birra]] come base per ricominciare.
*Come fa un tizio al quale non interessa quasi niente a scrivere quasi su tutto? Be', io lo faccio. Scrivo e scrivo su quello che rimane fuori dalla lista: un cane randagio che cammina lungo la via, una moglie che uccide un marito, i pensieri e i sentimenti di uno stupratore mentre addentra un hamburger; la vita in fabbrica, la vita per le strade e nelle camere dei poveri, dei mutilati e dei pazzi, su stronzate così, scrivo su un sacco di stronzate come queste. (p. 38)
*Aspettavano di morire ma non avevano una fretta particolare; c'erano molte cose su cui pensare.
*TentaiHo tentato il [[suicidio]] 2due o 3tre volte, ma fallii per una ragione o per l'altra ho fallito: semplicemente, non ero un buon suicidavero professionista del suicidio. (p. 42)
*ParevaSembrava autenticotutto reale. Ma tantemolte cose paionolo autentichesembrano, comeperfino le lapidi. (p. 45)
*Avevo tenuto molti reading, cominciando dalle librerie, poi le università, infine i night club.
*Se unaUna donna vuolche vuole vendere parteparti del suoproprio corpo probabilmente non è molto diversodifferente da ununa violinista concertista che se unne concerto...sta èlà in alto a suonare la sopravvivenzasua nelmusica modo– è questione di sopravvivenza che sitiri conoscefuori non so da dove, arriverà la morte arriverà, ma è meglio giocarlaconfonderla e farlafacendola aspettare ancora un po'. (p. 50)
*Il Grande Dio aveva troppe pistole per me. Era troppo giusto e troppo potente. Non volevo essere perdonato o accettato o ritrovato, volevo qualcosa di meno di quello, qualcosa che non fosse troppo – una donna di bellezza media nello spirito e nel corpo, un'automobile, un posto dove abitare, un po' di cibo e non troppi mal di denti o gomme bucate, senza lunghe malattie che portano alla morte; anche un televisore con brutti programmi andrebbe bene, e sarebbe bello un cane, e pochissimi amici, un buon impianto idraulico e abbastanza roba da bere per riempire gli spazi fino alla morte, della quale (per essere un codardo) non avevo molta paura. (p. 65)
*La morte non era un problema per quelli morti. La morte era un altro film, andava bene così. La morte causava problemi solo a chi veniva lasciato qui e aveva qualche tipo di rapporto con il deceduto, e i problemi aumentavano in proporzione alla ricchezza che il morto si lasciava alle spalle. Con un barbone dei bassifondi l'unico problema era lo smaltimento dei rifiuti (p. 65-66)
*La gente si calda perché non capisce la matematica delle cose e sta troppo a lungo con lo stesso lavoro monotono e più tardi alle sera quando torna a casa rifiuta di scopare con chi ama o picchia i figli o soffre di indigestione o di insonnia, di flatulenza, di ulcere sanguinanti, odia l'economia e la leadership, il governo, le autostrade... tutti generi di odio comprensibili e inutili. Hanno le dita dei piedi contratte, spasmi alla schiena e trasformano l'insonnia in incubo. Perché hanno tenuto gli occhi aperti tutto il santo giorno e hanno visto troppo. (p. 66)
*Era vero che la vita era insopportabile, solo che la maggior parte della gente era stata ammaestrata a fingere di pensare che non lo fosse. Ogni tanto c'era qualche suicidio o qualcuno entrava in manicomio, ma nella maggior parte dei casi le masse continuavano ripetutamente a fingere che tutto fosse ordinariamente piacevole. (p. 66)
*Il massimo che la gente chiede sono tre pasti dignitosi e un po' di sesso e in quasi tutto il pianeta, a ogni individuo, queste cose vengono negate, questi due desideri fondamentali. (p. 76)
*Un uomo doveva fare tutto un percorso, e questo non voleva dire semplicemente andare a letto con le donne, scoparsele un paio di volte; voleva dire "vivere" con le donne per mesi e per anni. Non critico gli uomini che hanno paura di farlo - significa esporre l'anima perché venga agguantata. Naturalmente, alcuni uomini si accontentano di accasarsi con una donna, rinunciano, dicono: è così e basta, meglio di questo non riesco a ottenere. Ce n'è una marea così, infatti la maggior parte della gente vive all'ombra del compromesso: capisce bene che non funziona del tutto ma non importa, facciamocelo andare bene, non ha senso dover sopportare tutto da capo un'altra volta, cosa c'è alla tv stasera? Niente. Be', guardiamola lo stesso. Sempre meglio che doversi guardare negli occhi, sempre meglio che dover pensare a "quello". La tv tiene insieme più [[coppia|coppie]] disastrate dei figli o della Chiesa. (p. 78)
*Avevo bisogno di una [[birra]] come base per ricominciare.
*Aspettavano di morire ma non avevano una fretta particolare; c'erano molte cose su cui pensare.
*Eravamo di nuovo in America e il tassametro ticchettava e tutto quello che avevo da fare era scrivere ancora una volta.
*Un [[uomo (genere)|uomo]] deve provare tante donne per trovare l'unica, e se aveva fortuna lei sarebbe stata al suo fianco. Per un uomo sistemarsi con la prima o la seconda donna della vita è comportarsi da ignorante; non ha idea di che cosa sia una donna. Un uomo deve compiere il percorso fino in fondo, e ciò non significa solo andare a letto con le donne, scoparle una volta o due; vuole dire "vivere" con loro per mesi e anni. Non biasimo gli uomini che hanno paura di una cosa simile, significa mettere l'anima a disposizione di tutte. Naturalmente alcuni uomini si sistemano con una donna, rinunciano, dicono ecco, è il meglio che posso fare. Ce ne sono moltissimi, in effetti la maggior parte delle persone vive sotto la bandiera della tregua: si rende conto che le cose non funzionano in modo proprio perfetto, ma non importa, accontentiamoci, dicono, non serve a niente percorrere di nuovo tutta la trafila, che cosa danno alla tv, stasera? Niente. Bene, guardiamola lo stesso. È meglio che guardarsi in faccia, è meglio che pensare a "quello". La tv tiene insieme più [[coppia|coppie]] male assortite di quanto non facciano i figli o la chiesa.
 
==''Sotto un sole di sigarette e cetrioli''==