Differenze tra le versioni di "Federico Rampini"

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[[Immagine:Federico Rampini - Festival Economia 2015.JPG|thumb|Federico Rampini]]
'''Federico Rampini''' (1956 – vivente), giornalista e scrittore italiano.
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==Citazioni di Federico Rampini==
*Il 14 settembre 1793, nel giorno fissato per l'udienza, l'etichetta di corte prevede un'ulteriore prova di sottomissione. Al cospetto dell'imperatore l'ambasciatore inglese deve eseguire la cerimonia del [[kowtow]]: per tre volte inginocchiarsi e per tre volte abbassare la testa fino a toccare il suolo con la fronte. È lo stesso gesto usato nei templi davanti alle statue delle divinità. È la conferma che l'imperatore cinese ha lo status di un dio in terra. Quando viene informato di questa usanza, [[George Macartney|Macartney]] si rifiuta, si impunta, intavola un negoziato, pone a sua volta una condizione inderogabile: è disposto a eseguire il «kowtow» davanti a [[Qianlong]] solo se un alto funzionario di corte di rango pari al suo farà pubblicamente gli stessi tre inchini davanti a un ritratto del re d'Inghilterra. Alla fine la fermezza del diplomatico britannico ha la meglio sui cinesi, almeno nel rituale. L'imperatore accetta di riceverlo anche se Macartney si limita a piegare un solo ginocchio davanti a lui, esattamente come si usa fare di fronte a [[Giorgio III del Regno Unito|Giorgio III]]. Salvata la faccia e l'onore, poco tempo dopo l'udienza, Macartney viene informato che, «poiché l'inverno si avvicina, è opportuno pensare ai preparativi per la partenza.» Ogni tentativo di parlare di commercio bilaterale con i ministri cinesi è vano.<ref>Da''L'impero di Cindia. {{small|Cina, India e dintorni: la superpotenza asiatica da tre miliardi e mezzo di persone}}'', Mondadori, Piccola Biblioteca Oscar, Milano, 2010, [https://books.google.it/books?id=241auqc5M6IC&lpg=PT109&dq=&pg=PT109#v=onepage&q&f=false p. 109].</ref>
 
*L'economia è stata definita 'la scienza triste', che è un modo nobile per dire arida, noiosa. Ma, grazie a una [[Diane Coyle|brava studiosa inglese]], possiamo divorare capitoli di economia appassionanti come romanzi.<ref>Dall'ultima di copertina di Diane Coyle, ''Economia dell'abbastanza. Gestire l'economia come se del futuro ci importasse qualcosa'', Edizioni Ambiente - Verde Nero, 2012. ISBN 9788866270324</ref>
*"The Entitled Generation", ci definisce Keller: che si può tradurre come "La generazione privilegiata". [[Bill Keller|Keller]] riprende tutti i capi d'imputazione che ci sono stati rivolti. Da destra, la generazione dei [[baby boomer]] è accusata di avere partorito il Sessantotto e il femminismo, le rivolte antiautoritarie e il boom della marijuana, tutto ciò che ha fatto a pezzi i valori tradizionali, il collante della società. "La Peggior Generazione", la definì un consigliere di Bill Clinton, Paul Begala, che descrive i baby boomer come «i più egoisti, egocentrici, autoreferenziali, presuntuosi, indulgenti con se stessi». Keller contrattacca: «Tra noi ci furono quelli che andarono a combattere in Vietnam e quelli che protestarono contro la guerra. Dai nostri ranghi sono usciti i banchieri d'azzardo di Wall Street ma anche i geni imprenditoriali di [[Steve Jobs]] e [[Bill Gates]]».<ref>Da ''[https://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/08/15/grey-economy.html Grey economy/1]'', ''la Repuibblica'', 15 agosto 2012.</ref>
 
{{Intestazione2|Da ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/15/wikipedia-ecco-come-funziona-il-sapere-fatto.html Wikipedia, ecco come funziona il sapere fatto dal basso]''|''la Repubblica'', 15 aprile 2010}}
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{{Intestazione2|''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2010/04/15/wikipedia-ecco-come-funziona-il-sapere-fatto.html Wikipedia, ecco come funziona il sapere fatto dal basso]''|''la Repubblica'', 15 aprile 2010}}
*[...] ormai non c'è ricerca scolastica o tesi universitaria che non vi attinga a piene mani. Giornalisti e scrittori, docenti o sceneggiatori di tv e cinema, messi di fronte all'imperativo di verificare delle informazioni con rapidità, sono diventati suoi utenti regolari. È [[Wikipedia]], l'enciclopedia online "fatta dal basso", uno dei più influenti fenomeni culturali del nostro tempo. Ambisce nientemeno che a offire lo scibile umano. [...] Stupefacente fenomeno di cooperazione collettiva, continua a crescere alla velocità di trentamila parole al mese.
*{{NDR|Su [[Wikipedia]]}} All'origine questa enciclopedia collettiva è segnata dall'impronta della cultura anti-autoritaria, libertaria e anticapitalista, tipica dei pionieri di Internet. A differenza dell'Encyclopédie illuminista di Diderot e D'Alembert, non ha la pretesa di scalzare un vecchio sapere sclerotizzato e reazionario per sostituirlo con una scienza più avanzata. Ha invece la convinzione che siano superati i confini tradizionali tra cultura alta e cultura popolare, tra gli specialismi e le conoscenze diffucse.
===Citazioni===
*La Cina di oggi è migliorata rispetto all'89, e non solo per via dei grattacieli, delle [[automobile|automobili]] e di tutta la [[ricchezza]] in mostra nelle grandi [[città]]. Insieme al benessere materiale, molti godono di [[libertà]] che allora non esistevano. La libertà di viaggiare all'estero, per esempio. O di andare a fare le vacanze in [[Tibet]], in pellegrinaggio fra i monasteri [[buddhismo|buddhisti]]. La libertà di avere un [[telefonino]] con cui chiamare anche i parenti che vivono a [[Hong Kong]] o a [[Taiwan]], a [[San Francisco]] o a [[New York]]. La libertà di scrivere [[e-mail]]. Sono libertà personali, più che politiche. Non esiste ancora una [[stampa]] svincolata dalla [[censura]], un'opposizione, né tantomeno il diritto di licenziare i propri governanti. I ventenni, trentenni e quarantenni del 2005 non sono generazioni così eroiche da voler sfidare la forza dello Stato e rischiare la vita per conquistarsi i diritti politici. (pag. 147)
* Uno dei pericoli del totalitarismo è proprio la sua capacità di indottrinare il [[popolo]] perché pensi come un sol [[uomo]]. (pag. 335)
* Nel suo progetto per la pace perpetua (1795) il filosofo Immanuel Kant formulò una teoria che finora ha resistito alla prova dei tempi. Uno dei presupposti per la pace universale, disse Kant, è la democrazia: da allora ci sono state tante guerre fra dittature, o che hanno opposto paesi democratici e nazioni rette da dittature, ma non è mai scoppiato un conflitto armato tra due paesi a regime democratico. Che sia validamente eterna oppure no, quella regola ha permeato la nostra visione del mondo. Finché la Cina rimane una dittatura, la sua ascesa non può essere del tutto rassicurante per i suoi vicini e per il resto del mondo. E dunque, a quando la democrazia? (p. 335)
 
{{NDR|Federico Rampini, ''Il secolo cinese. Storie di uomini, città e denaro dalla fabbrica del mondo'', Mondadori. ISBN 8804544821}}
 
==''L'ombra di Mao''==
 
===Citazioni===
*{{NDR|Sulla figura storica di Mao Zedong}} La scorciatoia della demonizzazione, la spiegazione psicopatologica, evita la messa in discussione delle responsabilità collettive. C'è un intero gruppo dirigente, vivo e vegeto, potente e arrogante, al governo della più grande nazione del pianeta, che deve rendere conto del sistema che ha consentito a [[Mao Zedong|Mao]] di essere Mao. Oltre ai dirigenti, anche l'intero popolo cinese non potrà risparmiarsi un giorno il dovere doloroso dell'autocoscienza, non potrà eludere l'obbligo morale di spiegare perché precipitò nella barbarie. I processi sommari ai «traditori» nelle piazze gremite di gente che applaudiva e inveiva, la gogna pubblica, le delazioni contro i colleghi, gli amici e i parenti: com'è stato possibile? La teoria del mostro è un alibi che rinvia la resa dei conti con il [[passato]]. (pagp. 37)
 
{{NDR|Federico Rampini, ''L'ombra di Mao. Sulle tracce del Grande Timoniere per capire il presente di Cina, Tibet, Corea del Nord e il futuro del mondo'', Mondadori. ISBN 8804560487}}
 
==Note==
<references />
 
== Altri progettiBibliografia==
{{NDR|*Federico Rampini, ''Il secolo cinese. Storie di uomini, città e denaro dalla fabbrica del mondo'', Mondadori. ISBN 8804544821}}88-04-54482-1
{{interprogetto}}
{{NDR|*Federico Rampini, ''L'ombra di Mao. Sulle tracce del Grande Timoniere per capire il presente di Cina, Tibet, Corea del Nord e il futuro del mondo'', Mondadori. ISBN 8804560487}}88-04-56048-7
 
==Altri progetti==
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===Opere===
{{Pedia|Il secolo cinese||(2005)}}