Differenze tra le versioni di "Pitagora"

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*E si conchiude, con Pitagora e altri, che non in vano hanno aperti gli occhi, come un spirito immenso, secondo diverse raggioni e ordini, colma e contiene il tutto. ([[Giordano Bruno]])
*È solo in tempi molto recenti che è stato possibile dire chiaramente in che cosa Pitagora avesse torto. Non so di nessun altro uomo che abbia avuto altrettanta influenza nella sfera del pensiero. Lo dico, perché ciò che appare come il platonismo, si trova già, analizzandolo, nell'essenza del pitagorismo. L'intera concezione di un mondo eterno rivelato all'intelletto, ma non ai sensi, deriva da lui. Se non fosse per lui, i Cristiani non avrebbero pensato a Cristo come al Verbo; se non fosse per lui i teologi non avrebbero cercato ''prove'' logiche di Dio e dell'immortalità. Ma in lui tutto ciò è ancora implicito. ([[Bertrand Russell]])
*Ho spesso ammirato la via mistica di Pitagora e la magia segreta dei numeri. ([[Thomas Browne]])
*I devoti di Pitagora di Samo dicono che non era nativo della Ionia, ma era stato un tempo Euforbo a Troia ed era rivissuto dopo la morte, avvenuta secondo il racconto di Omero. E narrano che egli rifiutava vestimenti tratti da animali morti, e che per mantenersi puro si asteneva da ogni cibo che avesse avuto vita, e dai sacrifici: non bruttava di sangue gli altari, ma le sue offerte erano focacce di miele e grani di incenso e canto di inni, poiché sapeva che gli dèi prediligono questi doni più che le ecatombe e il coltello disposto sul canestro. Egli s'incontrava infatti, dicono, con gli dèi e da loro apprendeva come a causa degli uomini provino piacere e di converso dolore; e di qui traevano origine i suoi discorsi sulla natura. ([[Lucio Flavio Filostrato]])
*Nella dottrina di Pitagora ho riconosciuto qualcosa di sublime: vedendo come per una forma misteriosa di sapienza conoscesse non soltanto chi era ma anche chi era stato, come si accostasse puro agli altari e non contaminasse il suo ventre con carne di animali, e mantenesse intatto il corpo da abiti tratti da esseri viventi, come primo fra tutti gli uomini abbia messo un freno alla sua lingua, "imponendo ad essa un bue" secondo il detto da lui inventato, e come per ogni altro aspetto abbia ispirato la sua filosofia a princìpi oracolari e veritieri. Così mi sono precipitato ad abbracciare i suoi precetti. ([[Apollonio di Tiana]])
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