Differenze tra le versioni di "Tiamat"

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==Citazioni su Tiamat==
*Il caos primordiale {{NDR|nella ''[[Genesi]]''}} è rappresentato col termine di ''Tehôm'', che ha il senso linguistico di ''tempestoso abisso oceanico'', e che è semplicemente la forma maschile della corrispondente espressione ''Tiamat'' (pronunzia babilonese del semitico ''Tihamat''), nel [...] [[Enûma Eliš|Poema della Creazione]]. ([[Salvatore Minocchi]])
*Mentre infatti per i Babilonesi, ad esempio, il Caos primordiale (''Tiamat'') era esistente ''ab aeterno'', e principio generatore degli Dei potenti a farne un cosmo, invece per gli Ebrei questo Caos (''Tehôm'') non solo era alcunché di separato e diviso da Dio – esistente per sé, al di fuori e al dispora del mondo – ma era un non ente, un che di vuoto e vano, appetto a Dio, prima che questi creasse il cosmo visibile. L'agiografo {{NDR|della ''[[Genesi]]''}} sarebbesi adontato di chi gli avesse detto che ''la terra e le acque'' di questo verso dovevano considerarsi come un'entità non creata da Dio; egli avrebbe negato ch'ei siano un'entità. ([[Salvatore Minocchi]])
*[[Raab (mitologia)|Rahab]] è il formidabile Tiamat, che il demiurgo babilonese [[Marduk]] ha tagliato in due parti, da cui scaturirono il cielo e la terra. Gli ebrei poterono conoscere questo mito anche prima della cattività. Se ne sono riscontrate delle tracce in Giobbe ed in alcuni salmi. ([[Alfred Loisy]])
 
*In un cilindro del Museo Britannico, cilindro che risale circa all'anno 800 a. C., Tiāmat ha la forma esatta di un serpente, lungo quanto il sigillo stesso. [...] Oltre a qualche altro cilindro simile, con Tiāmat in forma di serpente, abbiamo altresì cilindri con Tiāmat in sembianza di leone-grifo o drago. Questa raffigurazione del mostro è molto comune nell'ultimo periodo, non è altro però che una variante artistica della prima.
*Marduk raffigurerebbe [...] il sole di primavera, e il mondo sarebbe cominciato proprio in questa stagione. Tiāmat raffigurerebbe invece l'inverno e la notte ed inoltre il caos disordinato, secondo il modo di vedere delle varie scuole teologiche del paese ed anche dei Babilonesi e Assiri delle epoche diverse.
 
===[[Salvatore Minocchi]]===
*Il caos primordiale {{NDR|nella ''[[Genesi]]''}} è rappresentato col termine di ''Tehôm'', che ha il senso linguistico di ''tempestoso abisso oceanico'', e che è semplicemente la forma maschile della corrispondente espressione ''Tiamat'' (pronunzia babilonese del semitico ''Tihamat''), nel [...] [[Enûma Eliš|Poema della Creazione]]. ([[Salvatore Minocchi]])
*Il serpente del terzo capitolo della Genesi non è affatto una creazione propria, esclusiva del racconto biblico. Il concetto del principio del male e del dolore, rappresentato in figura di un mostruoso rettile, che sta in agguato contro la Divinità e contro il benessere di tutte le opere create del cosmo visibile, ma più ancora contro il genere umano, è ovvio e fondamentale nella religione babilonese. Rammentiamo nel già citato poema della creazione la lotta di Marduk contro Tiamat e gli altri poteri delle tenebre, in forma di draghi e simili mostruosi rettili guizzanti; indugiarci nelle multiformi espressioni plastiche e letterarie che il drago, il rettile mostruoso, il principio del male, insomma, assume nel mondo ideale babilonese, ci pare del resto superfluo.
*Mentre infatti per i Babilonesi, ad esempio, il Caos primordiale (''Tiamat'') era esistente ''ab aeterno'', e principio generatore degli Dei potenti a farne un cosmo, invece per gli Ebrei questo Caos (''Tehôm'') non solo era alcunché di separato e diviso da Dio – esistente per sé, al di fuori e al dispora del mondo – ma era un non ente, un che di vuoto e vano, appetto a Dio, prima che questi creasse il cosmo visibile. L'agiografo {{NDR|della ''[[Genesi]]''}} sarebbesi adontato di chi gli avesse detto che ''la terra e le acque'' di questo verso dovevano considerarsi come un'entità non creata da Dio; egli avrebbe negato ch'ei siano un'entità. ([[Salvatore Minocchi]])
 
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