Differenze tra le versioni di "Friedrich Nietzsche"

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*''Lode insincera''. – Una [[lode]] insincera produce poi assai più rimorsi di un biasimo insincero, probabilmente solo perché con una lode troppo pronunciata, abbiamo compromesso la nostra capacità di giudizio molto più che con un biasimo forte seppure ingiusto. (87)
*''Soddisfare i migliori''. – Quando con la propria [[arte]] si «sono soddisfatti i migliori del proprio tempo», è segno che con essa ''non si soddisferanno'' i migliori dell'epoca successiva: «vissuto», certo, «lo si è per tutti i tempi» – il plauso dei migliori assicurerà la gloria. (103)
*''La buona memoria''. – Taluni non diventano [[pensarepensatore|pensatori]] solo perché hanno una memoria troppo buona. (122)
*''Scortesie di lettore''. – La duplice scortesia del [[Lettura|lettore]] nei confronti dell'autore consiste nel lodare il secondo [[libro]] di costui a spese del primo (o viceversa) e nel volere che l'autore gliene sia grato. (130)
*''Poeti e realtà''. – La musa del [[poeta]] che non è innamorato della realtà, non sarà appunto la realtà e gli darà figli dagli occhi cavi e dalle ossa troppo tenere. (135)
*La critica di Freud, come quella di Feuerbach e di Nietzsche, ha ignorato completamente la dottrina cristiana della Trinità e, a proposito dello stesso Gesù Cristo, si basa su uno stadio della ricerca oggi nettamente superato che gli permetteva di liquidare con due parole la questione della sua storicità. ([[Raniero Cantalamessa]])
*Là, disteso sul divano, giaceva l'Ottenebrato, con la sua fronte mirabilmente bella di artista e di pensatore. Erano le prime ore del pomeriggio. Gli occhi, pur essendo spenti, apparivano ancora pervasi d'anima; ma di quanto li circondava non accoglievano più che un'immagine a cui era ormai negato l'accesso all'anima. Stavamo dinanzi a lui, ma Nietzsche non lo sapeva. Eppure si sarebbe ancora potuto credere che quel volto spiritualizzato fosse l'espressione di un'anima la quale, nel corso del mattino, avesse intensamente pensato e volesse ora riposare un momento. Credetti che la scossa interiore da me provata si trasformasse in comprensione per il genio il cui sguardo mi fissava senza vedermi. La passività di quello sguardo, lungo e fisso, sprigionò la comprensione del mio proprio sguardo, che in quel momento poté lasciar agire la forza animica dell'occhio, senza che l'altro occhio lo incontrasse. <br>E si presentò alla mia anima l'anima di Nietzsche, quasi librata sul suo capo, illimitatamente bella nella sua luce spirituale; liberamente aperta ai mondi spirituali nostalgicamente invocati, ma non trovati, prima dell'oscuramento: incatenata però ancora al corpo, conscio di essa soltanto quando il mondo spirituale era ancora per lei nostalgia. L'anima di Nietzsche era ancora presente, ma poteva tenere solo dal di fuori quel corpo che le aveva impedito di espandersi nella pienezza della sua luce finché era stata da esso circoscritta. ([[Rudolf Steiner]])
*La grandezza e la vitalità di un [[pensiero|pensatore]] si misurano dalla vastità e dalla profondità della traccia ch'egli lascia nel [[tempo]]. Nietzsche ancora oggi è un pensatore presente e discusso, con intensa passione e spirito discorde, nella [[cultura]] del nostro tempo. ([[Remo Cantoni]])
*La teoria del superuomo di Nietzsche fu saccheggiata dai nazisti e presentata come pensiero precorritore delle teoriche hitleriane mentre veniva da un filosofo il quale aveva potuto scrivere che quasi tutti i processi di trasformazione violenta si rivelavano «una patetica e sanguinosa baracconata». ([[Alberto Tagliati]])
*Lo circondava un'indescrivibile atmosfera di ''estraneità'', qualcosa per me allora del tutto inquietante, c'era qualcosa in lui che prima non avevo conosciuto, e mancavano molte cose che un tempo l'avevano caratterizzato. Era come se venisse da una terra in cui non abita nessuno. ([[Erwin Rohde]])