Differenze tra le versioni di "Charles Bukowski"

Aggiunte fonti e citazioni del romanzo "Donne". Le due citazioni delle quali non so il numero della pagina che erano già presenti sono state messe alla fine. Corretto quale errore grammaticale della modifica precedente.
(Aggiunte fonti e citazioni di: "A Sud Di Nessun Nord", "Compagno Di Sbronze", "Confessioni Di Un Codardo". Le citazioni alle quali non ho potuto aggiungere la pagina/racconto di provenienza sono state messe alla fine dei titoli.)
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*Per questa volta il Calore ha mancato il colpo. Non immagazzinate più di quanto possiate ingoiare: amore, calore o odio che siano. (da ''Dieci seghe'', p. 42)
*La differenza tra [[Democrazia]] e [[Dittatura]] è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini; in una Dittatura non c'è bisogno di sprecare il tempo andando a votare. (da ''La politica è come cercare di inculare un gatto'', p. 54)
*Adesso col tuo permesso, caro lettore, vorrei ricominciare ad occuparmi di puttane e di cavalli e di sbornie, finché c'è tempo. Se queste cose sono portatrici di morte, beh, allora mi sembra che sia molto meno offensivo essere responsabili della propriepropria morte piuttosto che di quell'altro genere di morte che vi viene offerta imbellettata con frasi di Libertà e Democrazia e Umanità e/o un po' tutta quella Merda. (da ''La politica è come cercare di inculare un gatto'', p. 58)
*Aveva desideri semplici: gli piaceva ubriacarsi più spesso possibile, da solo, e gli piaceva dormire lunghe ore e stare a casa, da solo. Un'altra stranezza di Martin Blanchard è che non si sentiva mai solo. Più riusciva a starsene lontano dalla razza umana, più si sentiva bene. (da ''Il demonio'', p. 67)
*Era come fare un lancio col [[paracadute]] – se non si apre non ci si può mica incazzare con qualcuno. (da ''La barba bianca'', p. 102)
*Andò giù bene, ci voleva proprio. Naturalmente era da codardi sforzarsi di dimenticare l'incomprensibile, però necessario. (da ''CHE FINE HA FATTO QUELL'ADORABILE RAGAZZA SORRIDENTE VESTITA DI PERCALLE?''; p. 65)
*Scrivo ancora. Nei primi quattro mesi di quest'anno ho scritto duecentocinquanta poesie. Sento ancora la follia scorrermi dentro, ma ancora non ho scritto le parole che avrei voluto, la tigre mi è rimasta sulla schiena. Morirò con addosso quella figlia di puttana, ma almeno le avrò dato battaglia. E se fra voi c'è qualcuno che si sente abbastanza matto da voler diventare scrittore, gli consiglio va' avanti, sputa in un occhio al sole, schiaccia quei tasti, è la migliore pazzia che possa esserci, i secoli chiedono aiuto, la specie aspira spasmodicamente alla luce, e all'azzardo, e alle risate. Regalateglieli. Ci sono abbastanza parole per noi tutti. (da ''La mia pazzia''; p. 93)
*”Magiare"Magiare è più bello che scopare, ci metti più tempo e lo puoi fare più spesso." (da ''Morte nel pomeriggio'', p. 101)
*Harry sentì la quieta stolidità di Monk. Monk aveva vinto, da qualche parte era arrivato. Era adatto a qualcosa, come la chiave di una serratura che apre una certa porta. [...] Harry guardò Monk alzare la bottiglia e sorseggiare la birra. Era solo un atto che Monk ''effettuava'', come grattarsi il naso. Non era ''avido'' di birra. Monk se ne stava semplicemente seduto con la bottiglia ed era appagato. E il tempo passava come la merda portata dal fiume. (da ''Vita da barbone''; p. 116-117)
*Sembravano infelici. Il mondo era infelice. Gli uomini erano al buio. Gli uomini erano delusi e spaventati. Gli uomini erano in trappola. Gli uomini erano affannati e sulla difensiva. Sentivano che le loro vite si stavano sprecando. E avevano ragione. (da ''Vita da barbone'', p. 126)
 
==''Donne''==
===[[Incipit]]===
*La baciai. Baciarsi è più intimo che scopare. Ecco perché non mi è mai piaciuto che le mie donne andassero in giro a baciare altri uomini. Preferirei che se li scopassero.
“Più di un valent'uomo è stato ridotto sul lastrico da una donna”.
*Eppure le donne, le donne che valevano qualcosa, mi spaventavano perché finivano col volere la mia anima, e io volevo tenere per me quello che ne restava.
{{destra|''Henry Chinaski''}}
 
===Citazioni===
*”I grandi uomini sono i più soli.” (p. 27) <rev>Questa citazione non è di Bukowski ma di Henrik Johan Ibsen, come scritto a pag. 254 di ''Il Sole Bacia I Belli''.<rev/>
*”Da quanto tempo non hai una donna?”<br /> “Quattro anni”.<br /> “Quattro anni?”<br />”Sì.”<br />”Ti meriti un po' d'amore”, disse. “Ti ho sognato. Ti aprivo il petto come se fosse un armadietto, aveva gli sportelli, e quando li ho aperti ho visto un sacco di cose dolci là dentro... orsacchiotti, animaletti di peluche, e un sacco di cose tenere, morbide. Poi ho sognato un altro uomo. Mi veniva vicino e mi porgeva fogli di carta. Era uno scrittore. Io prendevo i fogli di carta e li guardavo. E i fogli avevano il cancro. La roba che scriveva aveva il cancro. Io do sempre retta ai sogni. Ti meriti un po' d'amore”. (p. 18-19)
*Ci lasciavamo almeno una volta alla settimana... “Per sempre”... ma poi chissà come facevamo sempre pace. (p. 34)
*Cominciai a sentire lo stomaco che andava su e giù. Mi sentivo male, mi sentivo inutile, triste. Ero innamorato di lei. (p. 40)
*”L'ho vista, la sua ragazza”, disse Mrs. O'Keefe “Ha fatto caso agli occhi? È pazza”. <br />”Lo so che è pazza. Ma io le voglio bene. Ha un sacco di qualità, davvero”. (p. 48)
*Pareva che conoscessero la stessa gente. Io non conoscevo nessuno. Ce ne voleva per eccitarmi. Non me ne fregava niente di niente. New York non mi piaceva. Nemmeno Hollywood mi piaceva. La musica rock non mi piaceva. Non mi piaceva niente. Forse avevo paura. Ecco... avevo paura. Volevo starmene seduto da solo in una stanza con le tapparelle abbassate. Ecco cosa mi piaceva. Ero matto. Ero andato col cervello. E Lydia mi aveva lasciato. (p. 53-54)
*Il dolore è una cosa strana. Un gatto che uccide un uccello, un incidente di macchina, un incendio... Ecco il dolore, BANG, eccolo, ti sta addosso. È reale. E quelli che ti guardano pensano che hai l'aria stupida. Come se fossi improvvisamente diventato scemo. Non c'è rimedio per il dolore a meno di conoscere qualcuno che capisca come ti senti e sappia cosa fare. (p. 54)
*”Siamo tutti troppo freddi, duri”, dissi. “Se solo parlassimo, dicessimo quello che sentiamo, le cose andrebbero meglio”. (p. 65)
*”Le piacciono tutti gli uomini. È troppo impulsiva. Sarà lei a lasciarti”. <br /> “Forse è proprio per questo che mi piace”. <br /> “Vuoi una puttana. Hai paura dell'amore”. <br /> “Forse hai ragione”. (p.65)
*”Avanti, scopa con me, adesso!” <br />”E va ''bene''!”.<br /> Passai l'esame, ma poi pensai: e l'uomo come fa a sapere se la sua donna gli è stata fedele? Mi sembrava un'ingiustizia. (p. 67)
*Io ero un solitario di natura, mi bastava vivere con una donna, mangiare con lei, dormire con lei, andare in giro con lei. Non volevo parlare, non volevo andare da nessuna parte se non alle corse e agli incontri di boxe. Non capivo la TV. Mi sentivo stupido a sborsare soldi per andare al cinema e star seduto in mezzo alla gente a dividere le loro emozioni. Le feste mi davano la nausea. Odiavo i giochetti, le stronzate, i flirt, i bevitori da strapazzo, gli attaccabottoni. (p. 74)
*Non avevo mai conosciuto una ragazza così bella e insieme così dolce e intelligente. Dov'erano i suoi uomini? Dov'è che avevano sbagliato? (p. 80)
*Katherine distolse gli occhi. “Ha la faccia gialla, Hank. Hai visto che occhi? È malato”. <br /> “ È malato di sogni. Siamo tutti malati di sogni, ecco perché siamo qui”. (p. 107)
*Ero attratto da tutte le cose sbagliate: mi piaceva bere, ero pigro, senza dio, senza idee politiche, senza ideali. Vivevo nel nulla; la mia era una non esistenza e a me andava bene così. Tutto questo non faceva certo di me un personaggio interessante. Non volevo essere interessante, era troppo faticoso. Quello che volevo veramente era uno spazio facile, indefinito dove vivere tranquillo. Volevo essere lasciato in pace. D'altra parte quando mi ubriacavo mi mettevo a urlare, impazzivo, perdevo il controllo. Ciascuno di questi comportamenti non andava d'accordo con l'altro. Non me ne fregava niente. (p. 107-108)
*Non si poteva mai dire. Certi giorni era meglio restare a letto con le coperte sulla testa. (p. 151)
*Non si poteva sottovalutare il pubblico ma non bisognava nemmeno leccargli il culo. C'era una via di mezzo, e bisognava trovarla. (p. 153)
*La baciai. Baciarsi è più intimo che scopare. Ecco perché non mi è mai piaciuto che le mie donneragazze andassero in giro a baciare gli altri uomini. Preferirei che se li scopassero. (p. 161)
*Vuoi dire che vivi per scrivere? UNO, mi limito a esistere. Poi cerco di ricordare e buttar giù un po' di cose. (p. 199)
*Ecco il problema di chi beve, pensai, versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa. (p. 177)
*Voglio essere sepolto vicino all'ippodromo... per sentire la volata sulla dirittura d'arrivo. (p. 285)
*Da dove venivano le donne? Ce n'era una scorta infinita. Ciascuna di esse era diversa, unica. Avevano la passera diversa i seni diversi, la bocca diversa, ma nessun uomo poteva godersele tutte, ce n'erano troppe, con le gambe accavallate, a far impazzire gli uomini. Che pacchia! (p. 179)
*Mettiamola cosi: per me tu sei la numero uno, e non c'è nemmeno una numero due. (p. 297)
*Stava spiegando che anche gli animali hanno un'anima. Nessuno mise in dubbio la sua dichiarazione. Era possibile, lo sapevamo tutti. Quello di cui non eravamo sicuri era di avercela noi, l'anima. (p. 181)
*Ecco il problema di chi beve, pensai, versandomi da bere. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa.
*”L'amore va bene per quelli che riescono a sopportare il sovraccarico psichico. È come trasportare sulle spalle un bidone pieno di spazzatura oltre un fiume di piscio in piena”. (p. 182)
*Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga,; copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. <br /> Era bello avere una scelta. <br /> Io l'avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di [[vodka]] e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro. (p. 183)
*”Non sono abituato a pensare. Le donne sono tutte diverse. Fondamentalmente sono una combinazione di quanto c'è di peggio e di quanto c'è di meglio al mondo... magiche e terribili. Sono contento che esistano, comunque”. (p. 194-195)
*Vuoi”Vuoi dire che vivi per scrivere? UNO<br /> “No, mi limito a esistere. Poi cerco di ricordare e buttar giù un po' di cosecose”. (p. 199200)
*«Umanità, mi stai sul cazzo da sempre». Ecco il mio motto. (p. 231)
*Salve, Morte. Ma ho già vissuto quasi 60 anni. Ti ho dato tante di quelle occasioni che avresti dovuto portami via parecchio tempo fa. Voglio essere sepolto vicino all'ippodromo... per sentire la volata sulla dirittura d'arrivo. (p. 285287)
*MettiamolaSenti, mettiamola cosi: per me tu sei la numero uno, e non c'è nemmeno una numero due. (p. 297)
*Eppure le donne, le donne che valevano qualcosa, mi spaventavano perché finivano col volere la mia anima, e io volevo tenere per me quello che ne restava.
*Prendetemi la donna, ma lasciatemi stare la [[automobile|macchina]].
*Presi la bottiglia e andai in camera mia. Mi spogliai, tenni le mutande e andai a letto. Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d'orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d'azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l'avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di [[vodka]] e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.
*«Umanità, mi stai sul cazzo da sempre». Ecco il mio motto.
 
==''Factotum''==
*Era disperata e al tempo stesso era schizzinosa, in un certo senso, bella, ma non aveva abbastanza dalla sua per diventare quello che lei si immaginava di essere. (p. 150)
*Non mi piacevano le feste. Non sapevo ballare e la gente mi faceva paura, specialmente la gente alle feste. Cercavano di essere affascinanti, felici e brillanti e, sebbene sperassero di essere in gamba in questo, non lo erano. Erano proprio scarsi. Tentare di esserlo a tutti i costi peggiorava solo la situazione. (p. 163)
*"Mi sembri a terra. Stai bene?"<br />"Ho perso la mia donna."<br />"Ne avrai altre e perderai anche quelle."<br />"E dove se ne vanno tutte?" (Pp. 175)
 
==''Hollywood, Hollywood!''==