Differenze tra le versioni di "Ultime parole dalle serie televisive"

*Kaneki, ritorniamo a casa. ('''Hideyoshi''')
::{{spiegazione|Personaggio della serie ''[[Tokyo Ghoul]]''. Nell'ultimo episodio della [[Tokyo Ghoul √A|seconda stagione]] entra nella CCG, la divisione specializzata nella caccia ai ghoul. Durante lo scontro finale tra le due fazioni viene ferito gravemente, ma riesce comunque a portare Kaneki (ferito a sua volta) all'Anteiku e a preparare un caffè per entrambi. Prima di morire dissanguato riesce a fare questa richiesta al suo amico d'infanzia.}}
 
*Non è possibile, questo non è giusto. Non posso crederci, è davvero troppo. Chi si è permesso di finire tutta la bottiglia?! ('''Gelgar''')
::{{spiegazione|Personaggio minore della serie ''[[L'attacco dei giganti]]''. Nella [[L'attacco dei giganti (seconda stagione)|seconda stagione]] dell'anime trova una bottiglia di liquore ma non riesce a berne perché deve combattere contro i giganti. Ferito gravemente ritrova la bottiglia, che però è vuota perché il liquore è stato usato da Christa per disinfettare una ferita di Reiner. Gelgar pronuncia queste parole mentre viene afferrato da un gigante, subito prima di battere violentemente la testa contro una parete.}}
 
*Non preoccupatevi, andrà bene anche così. ('''Suikotsu''')
::{{spiegazione|Personaggio della serie ''[[Inuyasha]]'', uno della banda dei sette resuscitati da Naraku. Dopo essere stato colpito dalla freccia di Kikyo chiede alla sacerdotessa di rimuovere il frammento della sfera che lo tiene in vita, ma il fratello Jakotsu anticipa Kikyo. Queste sono le sue ultime parole a Kikyo che si scusa per non aver esaudito il suo desiderio, e dopo averle pronunciate il suo corpo si dissolve lasciando solo le ossa entro agli abiti che indossava.}}
 
*L'idea che a uccidermi sia qualcun altro e non tu, non riesco proprio a contemplarla. Allora, che ne pensi, eh Kōgami? Dopo tutto questo, riuscirai a trovare qualcuno che mi sostituisca? ('''Makishima''')
*Mi dispiace, non andrai mai a Hollywood, Elsa. ('''Ethel Darling''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[American Horror Story]]'': ''Freak Show''. Prima che Ethel riesca a ucciderla, Elsa le lancia un coltello nell'occhio. Successivamente, con l'aiuto di Stanley e Maggie, inscena il suicidio di Ethel per nascondere le prove dell'omicidio: mettono il corpo nell'auto e la fanno schiantare contro un albero lasciando un masso sull'acceleratore. Assicurano la decapitazione legando una delle estremità della catena attorno al collo di Ethel e l'altra attorno a un tronco.}}
 
*Mi dispiace... Non potevo farti io da padre, Rivaille. ('''Kenny''')
::{{spiegazione|Personaggio della serie ''[[L'attacco dei giganti]]''. Viene introdotto nella [[L'attacco dei giganti (terza stagione)|terza stagione]] dell'anime come "Kenny lo squartatore" per i suoi passati di criminale prima di entrare a far parte della guaria reale. Kenny è lo zio di Levi, che si è preso cura di lui alla morte della madre (sorella minore di Kenny) per poi abbandonarlo quando si è reso conto che il ragazzo poteva difendersi autonomamente. Kenny, in punto di morte, pronuncia queste parole quando Levi chiede perché lo avesse abbandonato.}}
 
*Non è possibile, questo non è giusto. Non posso crederci, è davvero troppo. Chi si è permesso di finire tutta la bottiglia?! ('''Gelgar''')
::{{spiegazione|Personaggio minore della serie ''[[L'attacco dei giganti]]''. Nella [[L'attacco dei giganti (seconda stagione)|seconda stagione]] dell'anime trova una bottiglia di liquore ma non riesce a berne perché deve combattere contro i giganti. Ferito gravemente ritrova la bottiglia, che però è vuota perché il liquore è stato usato da Christa per disinfettare una ferita di Reiner. Gelgar pronuncia queste parole mentre viene afferrato da un gigante, subito prima di battere violentemente la testa contro una parete.}}
 
*Non è questo l'ultimo sentimento che voglio provare. ('''Amber Volakis''')
::{{spiegazione|Personaggio della serie ''[[Dr. House - Medical Division]]''. Nell'[[Dr. House - Medical Division (quarta stagione)#Episodio 16.2C Il cuore di Wilson|ultimo episodio]] della quarta stagione, Amber è sotto by-pass cardio-polmonare ed è destinata a morire da lì a poco per via del danno multiorgano provocato dall'avvelenamento da amantidina. Nell'ultimo dialogo con Wilson sul letto della terapia intensiva, Amber risponde con queste parole alla domanda dell'amato: «''Non va bene, come puoi dire che va bene? Perché non sei arrabbiata?''» Poco dopo Amber chiede di spegnere il bypass che la tiene in vita e muore tra le braccia di Wilson.}}
 
*Non preoccupatevi, andrà bene anche così. ('''Suikotsu''')
::{{spiegazione|Personaggio della serie ''[[Inuyasha]]'', uno della banda dei sette resuscitati da Naraku. Dopo essere stato colpito dalla freccia di Kikyo chiede alla sacerdotessa di rimuovere il frammento della sfera che lo tiene in vita, ma il fratello Jakotsu anticipa Kikyo. Queste sono le sue ultime parole a Kikyo che si scusa per non aver esaudito il suo desiderio, e dopo averle pronunciate il suo corpo si dissolve lasciando solo le ossa entro agli abiti che indossava.}}
 
*Oddio... ('''dott. Jules M. Christiansen''')