Buddhismo: differenze tra le versioni

256 byte aggiunti ,  2 anni fa
→‎Paolo Emilio Pavolini: mancanza di una gerarchia
(raggruppo Pavolini)
(→‎Paolo Emilio Pavolini: mancanza di una gerarchia)
 
===[[Paolo Emilio Pavolini]]===
*Abbiamo già notato, come una delle caratteristiche della religione buddistica, la mancanza di una ''gerarchia''. Non v'è dubbio che questa circostanza abbia contribuito a far nascere e ad aumentare gli scismi, affrettando così la decadenza della fede.
*Come il cristianesimo è stato definito la religione dell'amore, così si potrebbe chiamare il buddismo la religione del dolore. L'esistenza è dolore, col cessare dell'esistenza cessa ogni dolore: e dall'esistenza può liberarsi soltanto chi conosca le quattro sublimi verità e segua l'ottuplice sentiero.
*È facile capire come in una religione senza Dio, il concetto del bene e del male debba essere ben diverso da quello che ci è familiare nelle nostre religioni teistiche. Il peccato è peccato in quanto ostacola e ritarda il raggiungimento della verità, o meglio delle quattro sublimi verità: ma ciò che c'impedisce di riconoscere queste ultime non è che l'«ignoranza» e da questa, come vedemmo, non possiamo liberarci che liberandoci dal desiderio, dalla cupidigia e dalle passioni. Quindi male e bene, vizio e virtù, diventano sinonimi di ignoranza e scienza, di cupidigia e assenza di {{sic|desiderî}}.
36 312

contributi