Differenze tra le versioni di "Persia"

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===[[Italo Pizzi]]===
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*Gli Antichi [...] fecero quasi tutti lodi grandissime degl'Irani. Ne lodavano l'alta e bella persona e l'aspetto dignitoso e nobile. Erodoto parla di certo loro portamento decoroso e grande; Eschilo ne nota le belle e folte chiome; Diodoro si compiace del descrivere la virile bellezza d'alcuno di loro. Gli Arabi del Medio Evo solevano dire che chi desidera aver figli valenti e animosi, deve pigliarsi in moglie una donna di Persia. E, del resto, in tutta quella forte predilezione che gl'Irani, al dire degli scrittori greci e romani, hanno sempre avuto per tutto ciò che è cavalleresco, nobile, eletto, come sono nobili cavalli, nobili mute di cani, giuochi ed esercizi nella palestra e nella caccia, palazzi e giardini sontuosi, drappi, gemme, profumi, ornamenti sontuosissimi, null'altro si manifesta che un sentire alto ed elevato, quale di chi onestamente e nobilmente gode dei beni di quaggiù. Lo stesso libro sacro attribuito a Zoroastro, l'Avesta, comanda e ordina ad ogni uomo pio di godere onestamente della vita e de' suoi beni, pur che non si ecceda in nulla, come di un dono prezioso del Creatore. Lo stesso libro proclama arte sovrana fra tutte l'agricoltura, e gl'Irani furon sempre, e sono tuttora, dei più solerti e diligenti agricoltori dell'Asia.
*Noi, lungamente allevati nelle idee della cultura classica, perché sappiamo che i Greci sconfissero i Persiani a Maratona, alle Termopili, a Salamina, ci siamo anche avezzati a considerar questa gente come un branco di codardi menati al macello dall'ambizione di un tiranno, mentre è pur noto che essi, in quelle battaglie, combatterono da valorosi. Erodoto stesso ne fa, con le lodi, bella e aperta testimonianza, né, si badi anche a ciò, erano tutti persiani o irani i soldati che Dario e Serse menavano allora con sé; era, invece, uno stuolo infinito, male ordinato, di genti fra loro lontane e diversissime. Alessandro, è vero, tolse il regno a Dario Codomanno, ma e Dario e il popolo suo, pur cedendo, cedettero da valorosi; e gli Arabi che nel VII secolo dell'Era nostra invasero l'Iran e distrussero nel 650 l'antico impero, non entrarono certamente senza colpo ferire nel ricco e glorioso paese, anche se il regno era lacerato dalle discordie intestine e cadente omai per forze esauste e per decrepitezza.
*Non vi ha forse in tutto il mondo paese più ricco della Persia in leggende eroiche.
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