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*Diegetic sound in Lynch's films is hard to ignore. It is pushed into the foreground of the sound design, emphatically suggesting presence [...] Doors are slammed too loudly, cigarettes are lit at deafening volumes, fires blaze and waterfalls roar as if they are personally communicating a message to the viewer-but the message, invariably, is one whose only content is its own non-signification. (Isabella van Elferen, "Dream Timbre: Notes on Lynchian Sound Design" in James Wierzbicki (a cura di), ''Music, Sound and Filmmakers: Sonic Style in Cinema'', New York, Routledge, 2012, p. 179)
 
 
*Le (straordinarie) esibizioni al '''Roadhouse''' (cfr. Loss 2017) che chiudono quasi tutte le puntate costituiscono infatti una rielaborazione della convenzione della serialità televisiva contemporanea per cui gli episodi si concludono spesso su un momento lirico-melanconico affidato ad una canzone extradiegetica. Qui, anziché funzionare da spazio riassuntivo delle traiettorie e dello stato d’animo dei personaggi, quello della performance diegetica diventa un luogo ‘altro’, in cui vige una forma di coinvolgimento spettatoriale diverso, come a voler ricordare agli spettatori il ventaglio di modalità con cui possono essere interpellati. Nella seconda parte della stagione, poi, alle esibizioni al Roadhouse si accompagnano sempre di più scene con personaggi pressoché sconosciuti, che discutono di argomenti che stentiamo a comprendere, fino a farci sorgere il dubbio che forse ci troviamo in verità in una '''realtà parallela'''. Sia tramite la musica che per mezzo di questi frammenti narrativi più o meno slegati, il Roadhouse diventa così territorio di confine, spazio di '''attraversamento tra mondi''' diversi sia a livello diegetico che metadiegetico. (Lorenzo Marmo, "Tornando a casa. Desiderio spettatoriale e dispersione narrativa in Twin Peaks: The Return di David Lynch", SigMa - Rivista di Letterature comparate, Teatro e Arti dello spettacolo, n. 1, 2017, p. 553)
 
*Twin Peaks was in post-production at the very beginning of television surround sound. When we were mixing the final sound (dialogue, sound FX, and music) we were very focused on getting the mix just right so it would sound good on the best home theatre system but also on the most modest little mono speaker that someone might be using. And again, everything you hear was intentional. (Lori Eschler Frystak accreditata come Lori L. Eschler, montaggio sonoro in Twin Peaks, citato in Andreas Halskov, ''A Marriage Made in Heaven: The Music of Twin Peaks According to Composer Angelo Badalamenti and Music Editor Lori Eschler Frystak'', Series - International Journal of TV Serial Narratives, vol. 2, n. 2, 2016, p. 68.)
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