Differenze tra le versioni di "Benvenuto Cellini"

→‎La vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze: aggiungo e semplifico titolo come convenzionalmente si è sempre fatto
(→‎La vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze: aggiungo e semplifico titolo come convenzionalmente si è sempre fatto)
'''Benvenuto Cellini''' (1500 – 1571), orafo, scultore e scrittore italiano.
 
==''La vita''==
==''La vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze''==
[[File:Cellini_-_La_vita_di_Benvenuto_Cellini,_1866.djvu|page=5|thumb|Edizione del 1866]]
===[[Incipit]]===
*[...] quando il povero dona al ricco, il diavol se ne ride. ([[s:La vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze/Libro primo/Capitolo XX|libro I, capitolo XX]])
*[...] le gatte di buona sorte meglio uccellano per grassezza che per fame: – Così quella sorte degli uomini dabbene che sono inclinati alle virtù, molto meglio le mettono in opera quando egli hanno abundantissimamente da vivere; [...]. ([[s:La vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze/Libro primo/Capitolo LVI|libro I, capitolo LVI]])
*Gli è ben vero che si dice: "Tu [[Apprendimento|imparerai]] per un'altra volta". Questo non vale, perché la vien sempre con modi diversi e non mai immaginati. ([[s:La vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze/Libro secondo/Capitolo XVII|libro II, capitolo XVII]])
*[...] un [[pazzia|pazzo]] ne fa cento [...]. ([[s:La vita di Benvenuto di Maestro Giovanni Cellini fiorentino, scritta, per lui medesimo, in Firenze/Libro secondo/Capitolo LXXI|libro II, capitolo LXXI]])