Differenze tra le versioni di "Michail Gorbačëv"

*Lenin era un marxista veemente, alla russa, e quindi ancora più veemente. (p. 62)
*Il regime staliniano trattava i contadini come servi della gleba. Non è un caso che fosse soprattutto chi emigrava dalle campagne a nutrire dubbi sull'equità del sistema vigente, piuttosto di chi era nato e cresciuto in città. Certi principi, come quelli della collettivizzazione forzata e della politica di collettivizzazione agraria, per me, a differenza che per i miei compagni di corso, che vivevano in città, non erano soltanto teorie, ma realtà. Sapevo per esperienza quanto fossero ingiusti molti aspetti di quei principi. (p. 63)
*Apparire elegante in ogni situazione era per Raisa una sorta di imperativo interiore. In tutti gli anni trascorsi insieme non l'ho mai vista comparire al mattino con un aspetto sciatto o trascurato. È questa una caratteristica che hanno ereditato anche mia figlia Irina e le mie nipoti. La nonna rimarrà per sempre, per loro, un modello di eleganza. (p. 80)
*{{NDR|Su [[Jawaharlal Nehru]]}} Quell'uomo straordinario, con il suo nobile portamento, gli occhi intelligenti e penetranti e un sorriso buono, disarmante mi turbò profondamente. Riccordo le affettuose parole che rivolse alla nostra ''Alma Mater'' e il augurio che l'università potesse laureare ragazzi e ragazze «dall'intelletto e del cuore grandi», che diventassero «portatori di buona volontà e di pace nel mondo».<br>L'ospite indiano sosteneva che il problema della pace era legato a quello del progresso della civiltà umana e dell'utilizzo delle più innovative conoscenze in campo tecnico e scientifico per il bene di tutta l'umanità e si augurava l'abbattimento di ogni limite e barriera che impedisce l'evoluzione della nostra coscienza e del nostro spirito. (p. 84)
*{{NDR|Su [[Nikita Sergeevič Chruščёv]]}} Ora si levano spesso critiche contro Chruščёv, si scrivono articoli e libri sui suoi errori. Indubbiamente ne commise, ma penso che i suoi meriti siano talmente rilevanti da superare gli errori. Fu l'iniziatore della lotta contro lo stalinismo, promosse con energia una politica di pace, consentì la riabilitazione di milioni di persone innocenti che erano state perseguitate, annullò le disposizioni di Stalin sulla deportazione in Siberia di interi popoli tra cui balkari, karačai, ingusci, ceceni, calmucchi e tatari di Crimea. (p. 99)
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