Differenze tra le versioni di "Nadežda Sergeevna Allilueva"

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(Creata pagina con "thumb|Nadežda Allilueva '''Nadežda Sergeevna Allilueva''' (1901 – 1932), seconda moglie di Iosif Stalin. ==C...")
 
===[[Svetlana Allilueva]]===
*Era bella, intelligente, straordinariamente gentile con tutti senza eccezione, ma, nello stesso tempo, assai ferma, ostinata ed esigente in ciò che le sembrava innegabile. Soltanto lei riusciva a tenere insieme, e in un certo modo rendere amici, tutti i nostri parenti di così diverso pelo e carattere; era il capo riconosciuto della casa.
*Era una madre severesevera, esigente; non ricordo assolutamente una sua carezza. Aveva paura di viziarmi dato che già mi voleva bene, mi vezzeggiava e mi viziava mio padre. Certamente allora noi non capivamo ancora che tutte le nostre distrazioni, giochi, tutta la nostra allegria e la nostra infanzia così interessante li dovevamo a lei; lo capimmo più tardi, quando lei non ci fu più...
*Il compromesso era estraneo al suo carattere. Lei stessa apparteneva alla giovane generazione della rivoluzione, a quei lavoratori entusiasti dei primi piani quinquennali che erano convinti costruttori di una nuova vita, che erano loro stessi uomini nuovi, santamente credevano nei loro nuovi ideali di un uomo liberato dalla rivoluzione dal costume piccolo-borghese e da tutti i vizi del passato. La mamma credeva in tutto questo con tutta la forza dell'idealismo rivoluzionario e intorno a lei allora c'erano molte persone che con la loro condotta confermavano questa fede. E, fra tutti, l'ideale più alto dell'uomo nuovo le era parso un tempo mio padre. Tale egli era stato agli occhi della giovane ginnasiale, lui che aveva appena fatto ritorno dalla Siberia, «rivoluzionario inflessibile», amico dei suoi genitori. Tale egli fu per lei a lungo, ma non per sempre... E io credo proprio perché era una donna intelligente, e dentro di sé sconfinatamente sincera, con il suo cuore la mamma capì alla fin fine che mio padre non era quell'uomo nuovo che le era sembrato in gioventù e fu allora colpita da una delusione terribile e devastatrice.
*Intorno a lei si sono formate molte leggende: false, sentimentali, stupide o semplicemente ostili. Le leggende s'inventano quando la gente non capisce, non sa, non può spiegarsi certi fenomeni. La vita della mamma fu invece trasparente come il cristallo. Il suo carattere era eccezionalmente integro, convincente, senza contraddizioni e fratture interne. [...] Della mamma oggi si fa una statua oppure una malata di nervi, oppure una vittima innocente di un assassino. E lei invece non fu assolutamente nessuna di queste cose. Fu semplicemente se stessa.
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