Differenze tra le versioni di "Miguel de Cervantes"

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==Citazioni di Miguel de Cervantes==
*[[Amore]] e [[desiderio]] sono due cose distinte: non tutto ciò che si ama si desidera, né tutto ciò che si desidera si ama.
:[...] ''Amoramor y deseo son dos cosas diferentes;: que no todo lo que se ama se desea, ni todo lo que se desea se ama'' [...].<ref>Da ''[httpshttp://bookswww.googlecervantesvirtual.escom/books?id=KA3XCgAAQBAJ&pg=186obra-visor/la-galatea--0/html/ff31109a-82b1-11df-acc7-002185ce6064_39.html LaPrimera parte de la Galatea, diuidida en seys libros]'', IV, Juan Gracián, Alcalá, 1585, pp. 212-13. Edizione elettronica della ''Biblioteca Virtual Miguel de Cervantes''.</ref>
*Da un'altra nube sbucò il gran [[Félix Lope de Vega|Lope]]<br>poeta insigne che, in versi e in prosa,<br>nessuno supera e nemmeno uguaglia.<ref>Da ''Viaggio in Parnaso''. Citato in José López Rubio, ''Lope de Vega'', traduzione di Gianni Buttafava, Mondadori, 1973.</ref>
*[...] il cielo [sa] trarre dalle maggiori [[avversità]] nostre i nostri più grandi giovamenti.<ref>Da ''La spagnola inglese'', in ''Novelle esemplari'', 2013.</ref>
:{{Spiegazione|Proverbio spagnolo corrispondente all'italiano: «Chi vuole il pesce, bisogna che s'ammolli». In ''Don Chisciotte'' (parte II, cap. LXXI) è citato solo parzialmente: «''No se toman truchas..., y no digo más''».}}
*Sii tardo di lingua e lesto d'occhio.
:''Sé lento con la lengua y rápido con el ojo''.<ref>Citato in Arturo Ortega Blake, ''[https://books.google.it/books?id=QJIAVIKP1dgC El gran libro de las frases célebres]'', Grijalbo, 2002, p. 2013. ISBN 9786073116312</ref>
 
==''Don Chisciotte della Mancia''==
*Allegorizza la vita di ogni uomo che non voglia solo preoccuparsi del proprio benessere personale come gli altri, ma persegua un fine oggettivo, ideale, che si è impadronito del suo pensiero e della sua volontà; per il che poi certo viene guardato in questo mondo come un essere strano. ([[Arthur Schopenhauer]])
*Ci troviamo di fronte a un interessante fenomeno: un eroe letterario che gradualmente perde contatto col libro che l'ha prodotto; che abbandona la patria, che abbandona lo scrittoio del suo autore per vagabondare nell'universo dopo aver vagabondato per la [[Spagna]]. In definitiva, don Chisciotte è più grande oggi di quanto lo fosse nel grembo di Cervantes. Ha cavalcato per trecentocinquanta anni nelle giungle e nelle tundre del pensiero umano – guadagnando in vitalità e statura. Non ridiamo più di lui. Il suo blasone è la pietà, il suo vessillo la bellezza. L'unica cosa che conta è il suo essere gentile, generoso, puro, solitario e valoroso. La parodia è diventata pietra di paragone. ([[Vladimir Nabokov]])
*Don Chisciotte non cerca di evadere anch'egli, anche praticamente, dal tritume e dalla standardizzazione della vita quotidiana di un villaggio spagnolo? ([[Antonio Gramsci]])
*I [[sogno|sogni]] discesi nella storia e nella politica producono violenze, guerre e regimi dispotici. Questa è in fondo la differenza fra Don Chisciotte e [[Che Guevara]], uno degli ultimi [[mito|miti]] politici, il cui sogno fece prigionieri e vittime lungo la strada, nemici, traditori e dissidenti, ''campesinos'', per concludersi con la sua stessa uccisione. ([[Marcello Veneziani]])
*L'essenziale è non morire. Non morire! Non morire! Questa è l'ultima radice della follia chisciottesca. Ansia di vita, ansia di vita eterna ti dette l'immortalità. [[Don Chisciotte]] mio, il sogno della tua vita fu ed è il sogno di non morire. ([[Miguel de Unamuno]])