Differenze tra le versioni di "Gaetano Trezza"

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*[[Davide Lazzaretti|David Lazzaretti]] sentì forse rozzamente in sé stesso la ribellione dello spirito moderno contro la Chiesa papale; ma non avendo {{sic|coltura}} scientifica che lo aiutasse nei problemi contemporanei, improvvisò una specie di buffoneria ascetica, {{sic|spruzzolandovi}} un po' di socialismo male inteso e male effettuato. A quei credenti che aspettano ancora la sua risurrezione, converrebbe insegnare meglio la realtà del mondo e risanarli dall'ignoranza che li corrompe in una fede impossibile. (David Lazzaretti, p. 257)
 
==[[Incipit]] di ''Confessionialcune {{sic|d'un}} scettico''opere==
===''Confessioni {{sic|d'un}} scettico''===
Tu mi domandi la via della vita per camminare più pronta nella vigilia dei sensi. Oh! sai tu che la rivelazione del vero ucciderà le speranze fantastiche nelle quali s'adagia mollemente la tua anima stanca? sai tu che gli Dei si eclisseranno tutti su quella via dolorosa, e che rimarrai soletta cercandoti intorno come chi cerca un paradiso perduto? sai tu quante fraudi, quanti dolori, quante demenze v'ha seminato la natura per trastullarsi nella sua settimana terrestre?<br>O anima superba, tu vuoi la pace dal vero, e ti ribelli se la ragione te lo dà fra le lagrime? le vie della natura son scettiche; guai a chi vi si mette per entro senza conoscerle! vuoi tu meco interrogare la sfinge che ti si pianta dinnanzi? vuoi tu profondarti negli abissi dell'essere e {{sic|inebbriarti}} di spavento sacro nelle visioni terribili dell'infinito? sei ben presta a disfrondare dalla vita ogni speranza adultera d'oltretomba? immolarti con pieno olocausto alle leggi serene dell'universo senza ridomandare a nessun Dio il prezzo codardo del tuo sacrificio? se sei presta a tanto, vieni, ch'io t'insegnerò la via della vita. <!--(cap. I, pp. 7-8)-->
 
===''La critica moderna''===
*Come v'è un clima fisico che circoscrive la vita dei corpi, così v'è un clima storico che circoscrive la vita dello spirito. Anzi, a dir proprio, lo spirito non è una cosa che stia di per sé, campata in una specie di milluogo fantastico, ma un fenomeno che si compone il proprio clima e lo porta in se stesso, né può staccarsene senza violare gli organi più fini della sua vita. Il clima fisico è fuori de' corpi, pur non perisce coi corpi; ma il clima storico si sta dentro allo spirito, il quale vi si organizza, vi si compie, vi si fa uno con lui. <!--(Cap. I, Il senso moderno, p. 21)-->
 
==Bibliografia==
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