Differenze tra le versioni di "Miguel de Cervantes"

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*{{NDR|Sancho}} [...] ritirarsi non è fuggire, né aspettare è assennatezza quando il pericolo sorpassa la speranza. (XXIII; 2007)
*[...] chi cerca l'[[impossibilità|impossibile]] è giusto che gli sia rifiutato quel che è possibile [...]. (XXIII; 2007)
*{{NDR|Don Chisciotte}} [...] è pur conforto nelle [[disgrazie]] trovare chi se ne dolgacondolga. (XXVIXXIV; 2007)
*{{NDR|Don Chisciotte}} [...] quello che a te [[apparenza|pare]] catinella di barbiere a me pare l'elmo di Mambrino, e ad un altro parrà un'altra cosa. (XXV; 2007)
*{{NDR|Don Chisciotte}} [...] che un cavaliere errante divenga [[Follia|matto]] avendone motivo, non c'è né merito né grazie da rendere; il nodo della questione sta in perdere il senno senza un perché [...]. (XXV; 2007)
*{{NDR|Cardenio}} Ah, pazzo, ch'io sono! Ora che mi trovo lontano e fuori del pericolo, dico che dovevo fare quel che non feci! (XXVII; 2007)
*{{NDR|Don Chisciotte}} [...] è pur conforto nelle [[disgrazie]] trovare chi se ne dolga. (XXVI; 2007)
*{{NDR|Cardenio}} [...] la [[morte]] che ci coglie a un tratto fa subito finire il dolore, ma quella che si prolunga nei tormenti uccide di continuo senza spegner la vita. (XXVII; 2007)
*{{NDR|Cardenio}} Con la sua sparizione si addensò la notte della mia tristezza, tramontò il sole della mia gioia, rimasero senza luce gli occhi miei, senza più ragionare la mia mente. (XXVII; 2007)
*{{NDR|Cardenio}} Oh [[memoria]], mortale avversaria della mia pace! (XXVII; 2007)