Differenze tra le versioni di "Miguel de Cervantes"

→‎Incipit: +Alfredo Giannini
(→‎Incipit: elimino intestazioni: non è prassi inserirle. Elimino anche NDR: bastano le indicazioni in bibliografia (lascio solo quella alla traduzione anonima per chiarezza))
(→‎Incipit: +Alfredo Giannini)
====Bartolomeo Gamba====
Viveva, or non è molto, in una terra della Mancia, che non voglio ricordare come si chiami, un idalgo di quelli che hanno lance nella rastrelliera, scudi antichi, magro ronzino e cane da caccia. Egli consumava tre quarti della sua rendita per mangiare più bue che castrato, carne con salsa il più delle sere, il sabato intingolo di pecore mal capitate, lenticchie il venerdì, e qualche piccolo piccioncino di giunta le domeniche. Consumava il resto per ornarsi nei giorni di festa con un saio di scelto panno di lana, calzoni di velluto e pantofole pur di velluto; e nel rimanente della settimana faceva il grazioso, portando un vestito di rascia della più fina.
 
====Alfredo Giannini====
In un borgo della Mancia, che non voglio ricordarmi come si chiama, viveva non è gran tempo un nobiluomo di quelli che hanno e lancia nella rastrelliera e un vecchio scudo, un magro ronzino e un levriere da caccia. Un piatto di qualcosa, più vacca che castrato, brincelli di carne in insalata, il più delle sere, frittata in zoccoli e zampetti il sabato, lenticchie il venerdì, un po' di piccioncino per soprappiù la domenica, esaurivano i tre quarti dei suoi averi. Al resto davano fine la zimarra di castorino, i calzoni di velluto per le feste con le corrispondenti controscarpe pur di velluto. Nei giorni fra settimana poi gli piaceva vestire d'orbace del più fino.
 
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