Differenze tra le versioni di "Friedrich Nietzsche"

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*Forse tutta la morale non è che un'''interpretazione'' di istinti fisici. (6, 7)
*L'[[umanità]] non ha fine alcuno, proprio perché non lo avevano i sauri, ma ha un'''evoluzione'': e cioè la sua fine ''non è più significativa'' di qualunque altro punto del suo cammino. Di conseguenza non si può definire il [[bene]] dicendo che è lo strumento per raggiungere il fine dell'umanità. (6, 59)
*È necessaria un'infinita [[dissimulazione]] per diventare una persona amabile. (6, 227)
*La sincerità verso se stessi è ''più antica'' della sincerità verso gli altri. L'animale si accorge di venire spesso ingannato, e altrettanto spesso deve [[dissimulazione|dissimulare]]. Ciò lo induce a distinguere tra lo sbagliarsi e il veder giusto, tra la dissimulazione e la realtà. La ''dissimulazione'' voluta si fonda sul senso primario di sincerità verso se stessi. (6, 236)
*Non è possibile riprodurre i nostri pensieri in parole, queste rimangono troppo rapidamente indietro, come ombre, dietro le sensazioni. (6, 304)
*Ogni giorno mi stupisco: ''io non mi conosco!'' (7, 39)