Differenze tra le versioni di "Nikita Sergeevič Chruščёv"

*Noi, l'Unione Sovietica, appoggiamo le forze rivoluzionarie di tutto il mondo. Lo facciamo in virtù del nostro impegno internazionalista. Partecipiamo di tutto cuore alla lotta condotta dalle classi lavoratrici all'insegna della bandiera rossa sulla quale è iscritto il motto: «Proletari di tutto il mondo, unitevi!» Siamo contrari all'esportazione della rivoluzione, ma siamo anche contrari all'esportazione della controrivoluzione. Per questo sarebbe impensabile e imperdonabile che noi rifiutassimo il nostro aiuto alla classe operaia di un qualunque paese in lotta contro le forze del capitalismo. (p. 458)
*Aiutando il popolo ungherese a schiacciare l'insurrezione controrivoluzionaria impedimmo al nemico di incrinare l'unità dell'intero campo socialista, messa a dura prova durante gli avvenimenti d'Ungheria. Sapevamo che aiutando l'Ungheria a reprimere l'insurrezione e a liquidare il più rapidamente possibile le sue conseguenze aiutavamo anche tutti gli altri paesi del campo socialista. L'aiuto che prestammo al popolo ungherese per soffocare la controrivoluzione fu unanimamente approvato dai lavoratori dei paesi socialisti e dai progressisti di tutto il mondo. (p. 458)
*{{NDR|Su [[Ahmed Ben Bella]]}} Era uno degli uomini più importanti che avevo incontrato in Egitto. Mi impressionò la sua cultura che lo rendeva consapevole di tutti i problemi connessi al socialismo. (p. 474)
*[[Abd al-Salam Arif|Aref]] sembra voler suggerire che tutti gli arabi hanno gli stessi interessi, che non sono divisi in classi e che i capi arabi hanno col loro popolo un unico incarico. Bene, qualche anno fa ebbi una disputa con Nasser su questo stesso argomento, ma Nasser ha superato quello stadio sviluppando il suo pensiero. Evidentemente Aref deve ancora vincere un comune malinteso sulla natura della società araba. (p. 475)
*La politica è un giuoco, e [[Mao Zedong|Mao Tse-tung]] ha giocato nel far politica con asiatica astuzia, ricorrendo volta a volta all'adulazione, al tradimento, alla vendetta selvaggia ed all'inganno. Ci ha preso in giro per molti anni prima che scoprissimo i suoi trucchi. Talleyrand disse, una volta, che ad un diplomatico è data la parola per nascondere i pensieri. Lo stesso vale per un politico, e Mao Tse-tung è sempre stato un maestro nel dissimulare i suoi veri pensieri ed intenzioni. (p. 494)
*Trovai del tutto incredibile che Mao potesse liquidare l'imperialismo americano come una tigre di carta quando, in effetti, esso è un pericoloso animale predatore. (p. 500)
*Nel testamento di Ho Chi Minh non si fa menzione dell'enorme, altruistico aiuto che l'Unione Sovietica dà al Vietnam. La nostra assistenza è stata decisiva perché, senza l'aiuto materiale dell'Unione Sovietica, sarebbe stato impossibile per il Vietnam sopravvivere alle condizioni della guerra moderna e resistere a un aggressore ricco e potente come gli Stati Uniti. Per ricevere armi ed equipaggiamenti adeguati, il Vietnam non ha altra scelta se non appoggiarsi all'Unione Sovietica. Per ottenere la vittoria i vietnamiti devono avere armi appropriate, e queste le possono ricevere solo dall'Unione Sovietica. La Cina non può dare al Vietnam ciò di cui ha bisogno. La stampa mondiale, includendo i nemici dei comunisti, sa che il Vietnam non potrebbe condurre la sua politica di resistenza militare contro l'aggressione americana, se non fosse per l'aiuto economico e materiale dell'Unione Sovietica. (p. 517)
*In questa guerra è in giuoco molto più che non il solo futuro del popolo vietnamita. I vietnamiti versano il loro sangue e perdono la vita nell'interesse del movimento comunista internazionale. Mostreremo i successori di Ho Chi Minh sufficiente saggezza per la lotta che devono vincere? Solo il tempo lo dirà. (p. 518)
*Con gli anni l'Unione Sovietica ha guadagnato un grande prestigio agli occhi di tutti i popoli che combattono per la pace, per il progresso e per la liberazione dal colonialismo. Lo scopo della nostra politica estera non è stato quella d'arricchire il nostro paese sulla pelle degli altri; non abbiamo mai creduto nello sfruttamento dell'uomo sull'uomo, di uno stato su un altro stato. Al contrario, sia con la nostra politica di stato, sia con le nostre azioni, abbiamo sempre incoraggiato i paesi a godere dei frutti del loro lavoro. Abbiamo aiutato questi paesi non soltanto con consigli e con l'esempio che abbiamo fornito, ma abbiamo anche dato loro aiuti materiali o venduto merci e prodotti d'ogni tipo a prezzi ridotti. La nostra politica estera si basa sulla convinzione che il cammino indicatoci da Lenin è il cammino del futuro non solo per l'Unione Sovietica, ma per tutti i paesi ed i popoli del mondo. (p. 537)
*Noi comunisti, noi marxisti-leninisti, pensiamo che il futuro giochi in nostro favore e che la vittoria sarà inevitabilmente nostra. Eppure i capitalisti non vogliono cedere su nulla e continuano a giurare che combatteranno fino alla fine. Perciò come si può parlare di coesistenza pacifica con l'ideologia capitalista? La coesistenza pacifica è possibile tra differenti sistemi di governo, ma non tra differenti ideologie. Sarebbe un tradimento dei principi fondamentali del nostro partito credere che possa esistere una coesistenza pacifica tra l'ideologia marxista-leninista da una parte e quella borghese dall'altra. (p. 539)
 
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