Differenze tra le versioni di "Nikita Sergeevič Chruščёv"

*Credo che nessuno possa offendersi se dico che il più formidabile movimento di resistenza contro gli occupanti nazisti in un paese europeo nella prima fase della guerra fu il movimento partigiano organizzato su scala nazionale dal partito comunista jugoslavo. Ci furono grandi movimenti di resistenza in Francia, in Italia e in altri paesi europei, ma quello jugoslavo fu il primo in ordine di tempo e quello che più d'ogni altro assunse carattere di massa. (p. 399)
*[[Josip Broz Tito|Tito]] mi piacque. Aveva un carattere vivace ed era un uomo semplice. Anche Kardelj mi riuscì simpatico. Quando conobbi [[Milovan Gilas|Gilas]], mi impressionò il suo umorismo svelto e sottile. Mi sembrò un uomo degno di rispetto. (p. 399)
*{{NDR|Su [[Iosif Stalin]]}} Egli attribuiva un'importanza esagerata alla potenza militare, tanto per dirne una, e di conseguenza aveva una fiducia eccessiva nelle nostre forze armate. Viveva nel terrore di un attacco nemico. Per lui politica estera significava tenere in allarme per ventiquattr'ore su ventiquattro i reparti antiaerei intorno a Mosca. (p. 419)
*{{NDR|Su [[Dwight D. Eisenhower]]}} Era un brav'uomo, ma non molto energico. C'era qualcosa di molle nel suo carattere. Come mi accorsi a Ginevra, si affidava troppo ai suoi consiglieri. Ebbi sempre la chiara impressione che fare il presidente degli Stati Uniti fosse per lui un gran peso. (p. 422)
*{{NDR|Su [[Jawaharlal Nehru]]}} Sorrideva sempre e il suo volto aveva un'espressione estremamente cortese. (p. 423)
*[[John Foster Dulles|Dulles]] dichiarava spesso che l'obiettivo degli Stati Uniti era di ricacciare indietro il socialismo in Europa sino ai confini dell'Unione Sovietica, e sembrava ossessionato dall'idea dell'accerchiamento. Estese l'embargo americano contro l'Unione Sovietica, includendovi perfino gli scambi culturali. Nemmeno ai turisti e ai giocatori di scacchi sovietici era permesso di visitare gli Stati Uniti. (p. 423)
*Quando Dulles morì, dissi ai miei amici che sebbene fosse stato un uomo che spirava da tutti i pori odio per il comunismo ed era ostile al progresso, non aveva mai oltrepassato quell'orlo della guerra di cui parlava sempre nei suoi discorsi, e per questo solo motivo dovevamo dolerci della sua morte. (p. 424)
*{{NDR|Su [[Nelson Rockefeller]]}} Per quanto potevo dire dire, non c'era in lui niente di straordinario. Vestiva abbastanza democraticamente ed era il tipo d'uomo che non faceva una grande impressione, né positiva né negativa. (p. 425)
*{{NDR|Su [[Elisabetta II del Regno Unito]]}} La regina mi fece una grande impressione. Aveva una voce gentile, calma. Era assolutamente priva di pretese e di quell'alterigia che uno si aspetta di trovare in un monarca. Poteva essere la regina d'Inghilterra, ma ai nostri occhi era prima di tutto e soprattutto la moglie di suo marito e la madre dei suoi figli. (p. 434)
*La politica è un giuoco, e [[Mao Zedong|Mao Tse-tung]] ha giocato nel far politica con asiatica astuzia, ricorrendo volta a volta all'adulazione, al tradimento, alla vendetta selvaggia ed all'inganno. Ci ha preso in giro per molti anni prima che scoprissimo i suoi trucchi. Talleyrand disse, una volta, che ad un diplomatico è data la parola per nascondere i pensieri. Lo stesso vale per un politico, e Mao Tse-tung è sempre stato un maestro nel dissimulare i suoi veri pensieri ed intenzioni. (p. 494)
*Trovai del tutto incredibile che Mao potesse liquidare l'imperialismo americano come una tigre di carta quando, in effetti, esso è un pericoloso animale predatore. (p. 500)
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