Differenze tra le versioni di "Michail Gorbačëv"

*Vediamo un attimo di riflettere: non sarebbe il caso di costituire presso le Nazioni Unite un centro di pronto soccorso ecologico? Le funzioni di questo centro potrebbero essere quelle di inviare gruppi internazionali di specialisti in quelle regioni dove si registri un brusco peggioramento dello stato ecologico.
*Lo sviluppo e le relazioni internazionali sono stati deformati dalla corsa agli armamenti.
*
 
{{Int|Dall'intervista de ''La Stampa''|inDa ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,1/articleid,0766_01_1994_0340_0001_10995071/ «Occidente, non puoi chiudere gli occhi»]'',|Intervista de ''La Stampa'', 13 dicembre 1994}}
*{{NDR|Sulla [[prima guerra cecena]]}} La guerriglia non si combatterà nella capitale ma sulle montagne. E non solo sulle montagne della Cecenia ma in tutto il Caucaso del Nord. E non c'è esercito di occupazione che possa vincere una guerra del genere, perché mai un esercito regolare è riuscito a vincere contro un popolo.
*Solo ignorando la storia del popolo ceceno e dei popoli del Caucaso in generale si poteva inviare l'esercito.
*Penso che la reazione degli altri Paesi dell'ex Unione Sovietica è molto diversa e esplicitamente negativa. Non perché appoggino la rivendicazione d'indipendenza di Dudaev, ma perché sono spaventati e resi inquieti da una Russia che agisce in modo così platealmente imperiale.
 
{{Int|Dall'intervista di Aldo Cazzullo|inDa ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,9/articleid,0698_01_1995_0070_0009_10315357/ Gorbaciov: la mia seconda perestrojka]''|Intervista di Aldo Cazzullo, ''La Stampa'', 12 marzo 1995}}
*Sei deluso da una società che si chiamava socialista, ma era una dittatura.
*La nostra letteratura e la nostra musica hanno attraversato tutti i dispotismi, sono sopravvissute agli zar e ai bolscevichi. Il materialismo non fa per noi. Nel nostro carattere ci sono gli spazi immensi della Russia.
*Avrei dovuto introdurre prima l'economia di mercato. Legarmi di più ai democratici. Ma ricordate cos'era la Russia prima di me? Si beveva un mare di vodka negli anniversari dell'Ottobre, ci si ripeteva: tutto va bene. E il Paese languiva e taceva. A chi è lungimirante capita di essere considerato un eretico. Per fortuna non c'è più il rogo. E eccomi qui.
 
{{Int|Dall'intervista di ''30 Giorni''|inDa ''[http://www.30giorni.it/articoli_id_14613_l1.htm Wojtyla, slavo e umanista]'',|Intervista in ''30 Giorni'', n. 10 - 1998}}
*{{NDR|Su [[Papa Giovanni Paolo II]]}} Lui è stato, e rimane, una persona che è uscita anche al di fuori della sua propria missione spirituale. Non è stato fermato né dagli attentati contro di lui né dalle minacce. È stato sempre un fermo e convinto difensore delle idee dell’umanesimo. È stato un grande umanista.
*Certo, lui usciva dalla sfera spirituale, a volte parlava come un politico. Ma più che del politico, direi, spesso ricopriva il ruolo del profeta.
*Non so quale altro popolo sarebbe capace di sopportare ciò che sopporta il popolo russo. I russi vogliono vivere in un Paese libero, non vogliono tornare al dominio del comunismo, così come non vogliono Eltsin e ne richiedono le dimissioni.
 
{{Int|Dall'intervista de ''La Stampa''|inDa ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,2/articleid,0531_01_1998_0021_0002_7047960/ «Vedrete, lui cambierà Castro»]'',|Intervista in ''La Stampa'', 22 gennaio 1998}}
*{{NDR|Su [[Papa Giovanni Paolo II]]}} Io vedo in lui un umanista, che ha compreso a fondo, molto a fondo, le tragedie del comunismo, le ragioni della sua degenerazione. Ma anche un uomo che ha capito molto bene la realtà di un certo capitalismo, la sua brutalità, la sua vuotezza, il cui materialismo pratico non è affatto migliore del materialismo filosofico di una certa interpretazione del marxismo.
*Si misura tutto in termini di chi ci guadagna e quanto ci guadagna, di chi vuole giocare chi, di chi deve vincere e chi deve perdere. Io invece penso che, non appena si guardino le cose con occhi sgombri dalle ragnatele del passato, si possa vedere un grande avvenimento...
*Sua Santità si schiera sempre per una soluzione politica, umana. Crede profondamente nella possibilità di una tale soluzione e io condivido pienamente questa fede.
 
{{Int|Dall'intervista di Giovanni Cubeddu|inDa ''[http://www.30giorni.it/articoli_id_12604_l1.htm La Realpolitik e la "politica morale"]''|Intervista di Giovanni Cubeddu, ''30giorni.it'', aprile 2000}}
*Se io non avessi iniziato la perestrojka probabilmente avreste davanti a voi ancora oggi il segretario del Pcus!
*Alla Russia probabilmente, oltre alla necessità di conservare l’attaccamento a libertà, democrazia, mercato e apertura, servirà anche l’introduzione di qualche elemento autoritario. Perché ci sono dei problemi molto complessi...
*C'è chi pensa [...] che gli Stati Uniti hanno fatto la frittata e tocca a loro, adesso, fronteggiarne le conseguenze. Ma una tale posizione non può essere considerata accettabile. Chi pagherebbe sarebbe il popolo iracheno, incolpevole, come già è accaduto negli undici hanno di embargo che hanno preceduto la guerra.
 
{{Int|Dall'intervista di Giulietto Chiesa|inDa ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,6/articleid,0172_01_2003_0280_0006_1195292/ Gorbaciov: Wojtyla ha comunque lasciato un segno]''|Intervista di [[Giulietto Chiesa]], ''La Stampa'', 12 ottobre 2003}}
[[File:Giovanni Paolo II premiazione.jpg|thumb|Gorbačëv con [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]]]]
*Nella storia della Chiesa ci sono stati pochi Papi così longevi come [[Papa Giovanni Paolo II|Giovanni Paolo II]], e così importanti: per avere attraversato un'intera epoca di eccezionali cambiamenti non da spettatori ma da protagonisti.
*Io sono convinto che l'esperienza della perestrojka e del nuovo modo di pensare è attuale anche oggi, nel momento in cui l'umanità si trova di fronte alle sfide della sicurezza, della povertà, della crisi del suo rapporto con la natura. La comunità mondiale può vincere queste sfide solo con un'azione comune e solidale.
 
{{Int|Dall'intervista di Giulietto Chiesa|inDa ''[http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0227_01_2005_0127_0003_1598589/ «Stalin fa parte della nostra storia»]''|Intervista di Giulietto Chiesa, ''La Stampa'', 10 maggio 2005}}
*Stalin ha dato un contributo rilevante alla vittoria contro il nazismo. Nello stesso tempo ha commesso errori gravi, ha reagito con ritardo e si fece prendere dal panico perché non si aspettava l'attacco. In precedenza aveva fatto uccidere decine di ufficiali e comandanti, indebolendo gravemente le nostre capacità difensive. È tragicamente vero che solo il coraggio di soldati e ufficiali riuscì a contenere l'offensiva tedesca, a prezzo di centinaia di migliaia di vittime. Ma è anche vero che poi Stalin guidò alla vittoria l'Armata Rossa, seppe riprendere in mano la situazione, trasferì le fabbriche in Siberia, impresa logistica di dimensioni epiche. Così fu percepito dal popolo russo e dai popoli della Russia, come il vincitore.
*Le stesse promesse che Putin ha ripetutamente fatto non sono state realizzate e, io temo, non sono realizzabili perché la burocrazia fa affogare il Paese in un pantano d'incompetenza, corruzione e disordine.
*È vero che la pace nel [[Caucaso]] è nell'interesse di tutti, ma è semplice buon senso riconoscere che la Russia ha qui radici che provengono dalla geografia e da secoli di storia.
 
{{Int|Dall'intervista di Fiammetta Cucurnia|inDa ''[https://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/esteri/tienanmen-20-anni/gorbaciov-testimone/gorbaciov-testimone.html Gorbaciov: "Vent'anni fa ero a Pechino non dimenticherò mai quei ragazzi"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Repubblica.it'', 31 maggio 2009}}
*Sapete quanto erano lunghe le frontiere tra Urss e Cina? Mezzo mondo. Piccole scaramucce qua e là potevano sempre essere ricomposte.
*{{NDR|Sulla [[protesta di piazza Tienanmen]]}} Centinaia di migliaia di persone, non solo studenti, chiedevano un incontro. Speravano che Gorbaciov, arrivato da Mosca con la sua perestrojka, potesse influire sulle decisioni del governo. Ma io non potevo.
*Non potrò mai dimenticare [[Zhao Ziyang]]. La sofferenza si leggeva sul suo viso. Il giorno in cui ci accolse in qualità di segretario del Partito comunista cinese non riusciva a nascondere il peso insostenibile che aveva nel cuore. Sembrava che potesse avere un infarto da un momento all'altro.
 
{{Int|Dall'intervista di Sophiko Shevardnadze|inDa ''[https://www.bulgaria-italia.com/bg/news/news/04541.asp Intervista a Mikhail Gorbaciov sulla situazione politica internazionale]''|Intervista di Sophiko Shevardnadze, ''Bulgaria-italia.com'', 10 gennaio 2015}}
*I giornalisti distorcono troppo, esagerano. Non si può fare così. Questa non è affatto una richiesta per limitare la trasparenza, la libertà di parola. Al contrario. Bisogna parlare di tutto, ma solo attraverso la verità, onestamente e ragionevolmente.
*Gli americani sono già ovunque. O schierano le difese missilistiche in tutte le città, vicino a tutti i confini, o aprono basi militari.
*Ma a che serviva restituire la Crimea se esisteva l'Unione Sovietica? Nell'URSS tale confinazione era come quella tra gli orti di due abitanti di un villaggio. Se le oche di un contadino entravano nell'orto dell'altro, potevano litigare, ma non era una divisione statale, non era un confine protetto.
 
{{Int|Dall'intervista di Fiammetta Cucurnia|inDa ''[https://www.repubblica.it/esteri/2016/03/11/news/il_ricordo_di_gorbaciov_venticinque_anni_fa_provai_a_salvare_l_urss_ma_eltsin_mi_tradi_-135254345/ Il ricordo di Gorbaciov: "Venticinque anni fa provai a salvare l'Urss ma Eltsin mi tradì"]''|Intervista di Fiammetta Cucurnia, ''Repubblica.it'', 11 marzo 2016}}
*Eltsin continuava a dire "l'Unione ci sarà". Ma aveva ben altre intenzioni.
*Rimprovero a Putin la lentezza del processo democratico. Perché è vero che molte delle libertà civili introdotte con la perestrojka resistono e che la stragrande maggioranza dei russi ha votato per Vladimir Putin. Ma nessuno sa quale sarebbe la loro scelta se l'intero processo elettorale, dalla selezione dei candidati in poi, fosse davvero libero e democratico
*Nel caso di Chernobyl, se il mondo ha potuto apprendere la verità sul disastro e trarne gli insegnamenti, il merito è da attribuire al processo della "perestroika" e della politica di "glasnost" che stava affermandosi in Unione Sovietica. In caso contrario, i fatti e gli effetti sarebbero stati nascosti o distorti.
 
{{Int|Dall'intervista di Mark Franketti|inDa ''[https://www.panorama.it/news/esteri/putin-lurss-e-il-tradimento-di-eltsin-parla-gorbaciov/ Putin, l'Urss e il tradimento di Eltsin: parla Gorbaciov]''|Intervista di Mark Franketti, ''Panorama.it'', 13 giugno 2016}}
*Sono un sostenitore della libertà di scelta, di religione, di parola. Sempre e comunque libertà. Piuttosto sparatemi, ma alla libertà non volto le spalle.
*Sono molto prudente quando si tratta di criticare gli altri. Ho sempre dichiarato espressamente che il futuro per la Russia non può che essere la democrazia, con libertà di stampa ed elezioni libere e regolari.
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