Differenze tra le versioni di "Ultime parole dai film di 007"

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*Non ho sparato a lei, ho sparato a lui! ('''Tilly Masterson''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Infiltratosi nei pressi di una delle fonderie di Goldfinger, Bond scopre il sistema che quest'ultimo usa per contrabbandare l'oro, ma si accorge che appostato nei pressi dell'edificio vi è una figura armata di fucile, che Bond neutralizza prontamente: il misterioso sicario è una donna che Bond aveva incontrato in precedenza e che si rivela essere Tilly Masterson, sorella della defunta Jill in cerca di vendetta verso Goldfinger. Inaspettatamente i due vengono attaccati dagli scagnozzi asiatici del miliardario, allertati da un sistema d'allarme: grazie alla prodigiosa Aston Martin di Bond, lui e Tilly riescono fortunatamente a tenergli testa. Fermatosi lungo il limitare di un bosco, Bond trattiene i sicari invitando la donna a fuggire: sfortunatamente Tilly viene notata da Oddjob, maggiordomo di Goldfinger nonché assassino di Jill, che tirando la propria bombetta con la federa in acciaio la colpisce al collo uccidendola sul colpo.}}
 
*'''Jedd Midnight''': Ehi Strapt, se lui ha organizzato tutto noi possiamo anche non andare. Se ne occuperanno i nostri ragazzi. Ehi, ma che succede? <br/>'''Jack Strapt''': Attenti, attenti! Il gas, il gas!
::{{spiegazione|Personaggi di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Tenuto prigioniero al ranch di Goldfinger, Bond riesce comunque ad evadere dalla sua cella e a raggiungere la stanza sottostante la sala conferenze di Goldfinger. Qui la spia scopre che il criminale sta illustrando ai gangster Martin Solo, Jack Strapt e Jedd Midnight, a cui ha affidato vari compiti, il suo piano: svaligiare Fort Knox uccidendo le guardie col gas nervino. Scettico sul piano, Solo preferisce essere pagato sul momento invece di far parte del piano: rispettando la sua scelta, Goldfinger lo accompagna fuori. Contemporaneamente, Bond viene trovato dal pilota di Goldfinger, Pussy Galore, e ricondotto in cella: contemporaneamente il segretario di Goldfinger, Kirsch, innonda la sala conferenze di gas nervino, sterminando Midnight, Strapt e i loro uomini, poiché giudicati da Goldfinger ormai inutili e pericolosi per la riuscita del piano.}}
 
*Ci vedi male, per caso? Hai sbagliato l'incrocio! ('''Martin Solo''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Mentre accompagna mister Solo alla sua automobile, su cui ha già posizionato il milione che gli deve in lingotti d'oro, Goldfinger riceve la visita di Pussy e di Bond: mentre Goldfinger dà un ultimo saluto all'associato, Bond gli infila in tasca una microspia, sperando così di far capire ai suoi alleati la sua situazione. Con Oddjob come autista, Solo gli ordina di andare all'aeroporto, ma dopo pochi metri l'asiatico supera la strada corretta tra gli insulti del gangster: imboccata una strada isolata, Oddjob estrae una pistola silenziata e spara a Solo uccidendolo. Successivamente, il sicario si sbarazzerà dell'auto e del cadavere facendoli rottamare.}}
 
*Goldfinger! ('''Mr Ling''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Dopo che gli aerei di Pussy spruzzano il gas nervino, Goldfinger irrompe a Fort Knox con il suo piccolo esercito personale, deciso a mettere in pratica il suo vero piano: rendere radioattivo l'oro della riserva aurea nazionale con una bomba a cui sarà ammanettato lo sventurato Bond. Ben presto però i soldati americani apparentemente morti si rialzano e combattono i criminali: ad avvertirli di prendere l'antidoto al gas è stata Pussy, convinta da Bond a passare dalla sua parte. Vedendosi alle strette, Goldfinger rinchiude Bond, Kirsch e Oddjob nel caveau con la bomba e, travestendosi da militare, fa per fuggire: lungo la strada ritrova Mr Ling, suo alleato che aveva costruito la bomba, ma prima che questi possa identificarlo davanti agli americani il bieco Goldfinger lo crivella di colpi.}}
 
*Siamo in trappola! La bomba! Toglierò l'innesco!Fa tu l'eroe se vuoi, ma io no! No, no! ('''Kirsch''')
::{{spiegazione|Personaggio di ''[[Agente 007 - Missione Goldfinger]]'' (1963). Dopo aver scortato Bond e la bomba nel cuore del caveau, Kirsch e Oddjob vengono chiusi dentro da Goldfinger, deciso a portare comunque a termine il piano: preso dal panico, il primo decide di scendere da Bond per disattivare la bomba. Prima che possa raggiungere il montacarichi viene però fermato da Oddjob, talmente fedele al suo padrone da scegliere di morire: Kirsch lo invita a non fare pazzie e prova a prendere la via delle scale, ma Oddjob lo afferra e lo getta di peso oltre la balaustra protettiva, facendolo precipitare per tutto il caveau.}}
 
===''Periodo Moore''===