Differenze tra le versioni di "Alberto Ronchey"

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*La storia degli Stati nazionali, nel «terzo mondo», continua ad essere una tragedia per coloro stessi che escono vincitori da quei terribili conflitti civili. Nemmeno i nazionalisti di Giakarta, in realtà, sanno come potranno scrivere nei libri di storia: «Il primo presidente del paese fu pessimo».<ref name="sanguinosotramonto"/>
*In un ospizio fuori [[Mosca (Russia)|Mosca]], malato, cieco e ormai pazzo, è morto [[Varlam Tichonovič Šalamov|Varlam Tichonovic Shalamov]], autore dei "Kolymskie rasskazy", i racconti della Kolimà<ref>{{cfr}} [[w:I racconti di Kolyma|voce su Wikipedia]].</ref>, il massimo testo tramandato della letteratura concentrazionaria nell'epoca del terrore staliniano. Lassù, già dagli anni '30, si operava la "perekovka", la così detta riforgiatura degli uomini a 50 sotto zero, fra norme di lavoro forzato che imponevano di scavare fino a 800 "pudy" al giorno nella "merzlotà", il ghiaccio fossile delle miniere d'oro, e le interminabili fucilazioni d'ogni notte, fra torce fumanti e fanfare. Là, prima che a [[Treblinka]]-[[Auschwitz]], apparve l'uomo demolito dalle violenze fisiche e ideologiche del XX secolo, il "dochodjaga", il corpo senza peso, il relitto umano giunto alla fine (da "dochodit", giungere) moltiplicato su scala di massa già impensabile nelle premonizioni di [[Fëdor Michajlovič Dostoevskij|Dostoevskij]] o [[Vladimir Galaktionovič Korolenko|Korolenko]].<ref>Da ''Addio a Shalamov'', ''L'Espresso'', 7 febbraio 1982, p. 21.</ref>
 
*La prospettiva del settennato all'Eliseo, secondo un presidenzialismo prolungato e immune da numerosi vincoli rispetto al sistema americano, sembra ispirare a [[François Mitterrand]] un particolare senso di fruizione del potere.<ref>Da ''Le rose che non colse'', ''L'Espresso'', 16 maggio 1982.</ref>
 
*La sua biografia come leader vietnamita è interamente di guerra: prima contro il Giappone, poi contro la Francia e infine contro gli Stati Uniti. Anche la sua ideologia era di guerra, e derivava in gran parte dai trattati militari di Mao Tse-tung, adattati poi al contesto dell'Indocina da Truong Chinh e dal generale [[Võ Nguyên Giáp|Vo Nguyen Giap]].
*{{NDR|Su [[Võ Nguyên Giáp]]}} Egli ha elaborato anzitutto la norma che prima dell'offensiva finale le forze di guerriglia devono accertare l'esistenza di alcune condizioni: che l'esercito e il popolo siano persuasi in assoluto della loro superiorità morale sul nemico, che siano garantiti i rifornimenti, che la situazione internazionale sia favorevole, che sia diffusa la certezza psicologica del successo.
 
{{Int|1=Da [http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/mod,libera/action,viewer/Itemid,3/page,3/articleid,0016_01_1974_0095_0003_16393872/ ''L'ultimo impero'']|2=''La Stampa'', 1 maggio 1974}}
*Chiuso nella sua dignità di capo incontrastato d'una società arcaica, Salazar argomentava sul terreno giuridico da professore anziano di Coimbra, sogliando antichi trattati.
*Il paleo-imperialismo portoghese è sopravvissuto in virtù d'una dottrina pauperistico-autoritaria su basi religiose. Tale dottrina ha avuto per alcuni decenne e conserva tuttora il nome di salazarismo. Per gli studenti di Coimbra, ''«era uma vez um tirano - que nao deixava o poleiro - e dizia muito serio: - da qui só para o cemiteiro»''
*Nei secoli passati il Portogallo era vissuto delle ricchezze d'Oltremare, soprattutto del Brasile. Quando perse il Brasile e illanguidirono i commerci, il Paese si trovò pover; non poté nemmeno trarre vantaggio dalle risorse delle restanti colonie. Nacque un costume di povertà, un abito mentale che accomunava fierezza nazionale, piccolo commercio, memorie delle antiche gesta sui mari. Per Salazar, professore cattolico e nazionalista figlio di un piccolo amministratore terriero, la miseria era castità.
 
===''Corriere della sera''===
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