Differenze tra le versioni di "Thomas de Quincey"

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==Citazioni di Thomas de Quincey==
*Non si [[fare|fa]] mai consapevolmente una cosa per l'ultima volta senza una certa tristezza nel cuore. (da<ref>Da ''Confessioni di un oppiomane'').</ref>
 
==''Il postale inglese''==
===''L'assassinio come una delle belle arti''===
Il lettore avrà forse sentito parlare di una «Società per l'Incremento del Vizio», di un «Club Fuoco dell'Inferno» fondato nel secolo scorso da Sir Francis Dashwood, eccetera. Fu poi a Brighton, credo, che nacque una «Società per la Soppressione della Virtù», ben presto soppressa a sua volta. Ma oggi a Londra, mi spiace dirlo, ne esiste una di carattere anche più atroce, i cui membri si definiscono ''conoscitori'' dell'assassinio, ma che ben si potrebbe chiamare di ''incoraggiamento'' all'assassinio stesso<ref name=f&l />.
 
===''Le confessioni di un mangiatore d'oppio''===
Spesso mi è stato chiesto come, e attraverso quali serie di passi, divenni consumatore d'oppio.<ref>Citato in Giacomo Papi, Federica Presutto, Riccardo Renzi, Antonio Stella, ''Incipit'', Skira, 2018. ISBN 9788857238937</ref>
 
==Citazioni su Thomas De Quincey==
 
==Bibliografia==
*Thomas de Quincey, ''Il postale inglese'' (''The English Mail Coach''), traduzione di Roberto Barbolini, Cappelli editore, Bologna, 1994.
 
==Altri progetti==
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