Differenze tra le versioni di "Jean-Jacques Rousseau"

*Uno dei più grandi uomini dell'ultimo secolo fu incontestabilmente il [[Henri de La Tour d'Auvergne, visconte di Turenne|Turenne]]. Vi è chi ha avuto il coraggio di rendere la sua vita interessante con piccoli particolari che lo fanno conoscere e amare. Ma quanti se ne sono dovuti sopprimere che l'avrebbero fatto conoscere ed amare di più! (1994, p. 372)
*Invano gli abissi dell'infinito sono aperti tutto attorno a noi: un fanciullo non ne può essere spaventato: i suoi occhi deboli non ne possono sondare la profondità. Se si parla ai fanciulli della potenza di [[Dio]], essi lo stimeranno quasi forte quanto loro padre. (IV, V; 1942, p. 86)
*Che ci guadagna [[Epitteto]] a prevedere che il suo padrone gli romperà la gamba? Gliela rompe meno per questo? Egli ha, oltre al suo male, il male della previdenza. (1972, p. 505)
*Ma a che servono allo scettico [[Montaigne]] i tormenti ch'egli si dà per dissotterrare in un angolo del mondo un costume opposto alle leggi di giustizia? A che gli serve di dare ai più sospetti viaggiatori l'autorità che rifiuta agli scrittori più celebri? Alcuni usi incerti e bizzarri, fondati su cause locali che ci sono sconosciute, distruggeranno l'induzione generale tratta dal concorso di tutti i popoli, opposti in tutto il resto, e d'accordo su questo solo punto? O Montaigne, tu che ti vanti di franchezza e di verità, sii sincero e veritiero, se un filosofo lo può essere, e dimmi se vi è qualche paese sulla terra in cui sia un delitto serbare la propria fede, l'essere clemente, benefico, generoso; in cui l'uomo dabbene sia spregevole e il perfido sia onorato. (1972, p. 557)
 
===Citazioni sull'''Emilio''===