Differenze tra le versioni di "Hermann Göring"

==Citazioni su Hermann Göring==
*Forse vi domanderete come sia possibile che una nazione {{NDR|la [[Germania]]}} di sessantasei milioni di esseri intelligenti si voglia sottomettere ad uno straniero, un tappezziere austriaco {{NDR|[[Adolf Hitler]]}}, e nemmeno molto in gamba a quanto mi dicono, e a pochi suoi simili come [[Joseph Göbbels|Göbbels]] e Göring che dettano ogni singolo gesto della vita del popolo germanico. ([[George William Mundelein]])
*Il capitano d'aviazione Hermann Göring, ultimo comandante della leggendaria squadriglia da caccia Richthofen, portò nell'entourage di Hitler un accento mondano, che fino a quel momento aveva trovato espressione soltanto in ''Putzi'' Hanfstaengl<ref>Ernst Hanfstaengl, soprannominato "Putzi" (1887–1975), uomo d'affari tedesco-americano e amico intimo di Hitler.</ref> il quale però era rimasto isolato nella sua sprezzante superiorità verso gli altri cortigiani di Hitler. Corpulento, gioviale, fragoroso, Göring era libero da quelle storture psicopatiche che caratterizzavano la media dei seguaci di Hitler; se era entrato a far parte del partito, era perché così poteva realizzare le sue aspirazioni alla mancanza di legami, all'azione e ai rapporti camerateschi, e non già, come egli stesso sottolineava, perché attratto dal «pattume ideologico». ([[Joachim Fest]])
*«Lasciatelo, è un uomo del [[Rinascimento]]!», soleva ribattere Hitler a chi veniva a parlargli del carattere compromettente della condotta di Göring. Ma egli impersonava solo un lato della natura rinascimentale, e cioè la mancanza di scrupoli, l'avidità e l'imperturbabile decisione dell'animale da preda. Ma di tutto il resto, dell'incomparabile sensibilità estetica e del gusto raffinato della vita del Rinascimento, egli non aveva la più pallida idea, nonostante tutto il suo ostentato eudemonismo. ([[Joachim Fest]])
*Quel bue ciccione di Göring che arraffa quattrini e decorazioni. ([[Galeazzo Ciano]])
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