Differenze tra le versioni di "Ruggero Zangrandi"

→‎Citazioni: altra sui littoriali
(→‎Citazioni: Littoriali)
(→‎Citazioni: altra sui littoriali)
 
*[...] i [[Littoriali]] divennero una di quelle manifestazioni − cui ho più volte accennato − nelle quali il fascismo non so se volle o fu costretto a comportarsi con relativa liberalità. Che ciò fosse dovuto a calcolo delle autorità politiche o – come ritengo più probabile – alla pressione, alla spregiudicatezza e, magari, all'intemperanza di molti partecipanti non è, in fondo, troppo importante. Ciò che conta è che, in quei dibattiti, trovarono riscontro tutte le posizioni che i giovani andavano assumendo di fronte al fascismo. (cap. 7, pp. 104-105)
 
*[...], poterono intervenire ai Littoriali giovani fascisti ortodossi, giovani critici o dissidenti e anche non pochi giovani di sentimenti più o meno decisamente antifascisti i quali andavano anch'essi là, a discutere, per tentare di seminare, di compiere opera di propaganda per le proprie idee, non di rado per svolgere opera di provocazione. (cap. 7, p. 105)
 
*Salto a piè pari ciò che furono capaci di scrivere, nel corso del conflitto di Spagna, tra gli altri, inviati come Luigi Barzini senior, Indro Montanelli, Alberto Consiglio, Virgilio Lilli, Lamberti Sorrentino, Giovanni Artieri, Riccardo Forte. ecc. [...]<br>Mi limito per questo capitolo, a rammentare a mo' d'epigrafe le parole che [[Mario Missiroli]], un autore attento, misurato e cauto che aveva da difendere un passato e, più ancora, riuscì a salvaguardare, splendidamente, un avvenire di direttore di grandi quotidiani, seppe scrivere (''Raccolta'', giugno '40) in un articolo intitolato ''La guerra liberatrice'' che era tutto un atto di fede (di cattiva fede, evidentemente): "L'imperativo del Duce sarà gloriosamente attuato con una luminosa vittoria delle armi italiane: vinceremo perché è il Duce che ci guida!". (Appendice 4, pp. 414-415)
30 668

contributi