Differenze tra le versioni di "Rita Levi-Montalcini"

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*{{NDR|Riferendosi a [[Francesco Storace]]}} Mi rivolgo a chi ha lanciato l'idea di farmi pervenire le stampelle per sostenere la mia "deambulazione" e quella dell'attuale Governo, per precisare che non vi è alcun bisogno. Desidero inoltre fare presente che non possiedo "i miliardi", dato che ho sempre destinato le mie modeste risorse a favore, non soltanto delle persone bisognose, ma anche per sostenere cause sociali di prioritaria importanza. A quanti hanno dimostrato di non possedere le mie stesse "facoltà", mentali e di comportamento, esprimo il più profondo sdegno non per gli attacchi personali, ma perché le loro manifestazioni riconducono a sistemi totalitari di triste memoria.<ref>Dalla lettera a ''la Repubblica'', ''[http://www.senato.it/notizie/RassUffStampa/071010/ftqn1.tif Le stampelle di Storace ricordano il regime]'', 10 ottobre 2007.</ref>
*Nel momento in cui smetti di [[lavoro|lavorare]], sei morto.<ref name=focus/><ref name=vanityfair/>
*Non sapeva nulla di me, per lui {{NDR|[[Giuseppe Moruzzi]]}} ero una perfetta sconosciuta, cacciata per questioni razziali e costretta a rifugiarmi in Belgio. Quel giorno di settembre i giornali annunciarono l’invasione di Danzica, fu l’inizio della guerra. Passammo tutto il giorno insieme, eravamo entrambi disperati per la piega che l’Europa stava prendendo.<ref>Citato in Antonio Gnoli, ''"Neuroscienze? Un’eccellenza italiana"'', ''la Repubblica,'' 25 agosto 2019, pp. 36-37.</ref>
*Purtroppo, buona parte del nostro comportamento è ancora guidata dal cervello arcaico. Tutte le grandi tragedie – la Shoah, le guerre, il nazismo, il razzismo – sono dovute alla prevalenza della componente emotiva su quella cognitiva. E il cervello arcaico è così abile da indurci a pensare che tutto questo sia controllato dal nostro pensiero, quando non è così.<ref name=vanityfair/><ref>Da Paolo Giordano, ''[http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/02/19/rita-levi-montalcini-due-cervelli.html Rita Levi Montalcini e i due cervelli]'', ''la Repubblica'', 19 febbraio 2009.</ref>
*Sono stata, in tutto, una donna fortunata. Non ho rimpianti.<ref name=focus/><ref name=vanityfair/>
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