Differenze tra le versioni di "Guido Morselli"

Nessun cambiamento nella dimensione ,  10 mesi fa
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*A livelli sia pure superiori al mio, il pensiero è stato quasi sempre solitario, fine a se stesso, asociale. […] L'idolatria della comunicazione è un vizio recente. E la società, dopotutto, non era che una cattiva abitudine.
*Quello che per ogni altro sarebbe l'oceano della negazione, un orrore totale, io ci galleggio sopra in una barchetta di carta. Costruita con poche, mediocri, qua e là ironiche, idee generali.
*[...] l'aspirazione a [[possesso|possedere]] materialmente una cosa o una persona, nasconde, con qualche ap-rossimazioneapprossimazione, il nostro intento di liberarci di essa, di passare a altro. Quello che abbiamo posseduto, ce lo possiamo mettere dietro le spalle, confinarlo nel passato, nel già-fatto.
*Kosmos olos en tòo poneròo kèitai, tutto il mondo giace nel male. «Male» non in senso morale, si capisce; il male morale comincia e finisce col moralismo, il solo male è la sofferenza. Un individuo che soffre, a cui manca quello che gli occorre per essere.
*Ho sempre pensato che il [[Caso]], supposto che esista col C maiuscolo e non sia «asylum ignorantiae», non si distinguerebbe in alcun modo da una superiore volontà imperscrutabile. I Lloyd's, i grandi [[assicurazione|assicuratori]] londinesi, non consideravano uragani e colpi di mare, incendi e terremoti, fatti accidentali o 'accidenti', li chiamavano, ufficialmente, «acts of God».