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===Citazioni===
*Il [[buon senso]] è la cosa meglio distribuita nel mondo poiché ciascuno pensa d'esserne così ben provvisto che anche coloro che più difficilmente si accontentano di ogni altra cosa non sogliono desiderarne più di quel che ne hanno. (I; 1937, p. 4)
*[...] non basta avere un'[[intelligenza]] buona; l'essenziale è applicarla bene. (1937I; I1937, p. 5)
*Quelli che si occupano di dare precetti, debbono stimarsi più abili di quelli ai quali li dànno; e se sbagliano nella più piccola cosa, meritano biasimo. (1937I; I1937, p. 8)
*[...] la lettura di tutti i buoni [[libri]] è come una conversazione con i migliori uomini dei secoli passati, che ne sono stati gli autori, e anzi una conversazione premeditata, in cui essi ci fanno conoscere soltanto i loro migliori pensieri [...]. (1937I; I1937, p. 10)
*[...] quando s'impiega troppo tempo a [[viaggiare]], si diventa alla fine stranieri nel proprio paese [...]. (1937I; I1937, p. 12)
*Coloro che ragionano meglio e che ordinano più facilmente i loro pensieri, per renderli chiari e intelligibili, possono sempre meglio persuadere di quel che propongono [...]. (1937I; I1937, pp. 12-13)
*La teologia ci insegna a guardare il cielo, e la [[filosofia]] il mezzo per parlare di tutto con verosimiglianza e farci ammirare da quelli che ne sanno di meno. (I; 1996)
*A conversare con gli uomini del passato accade quasi lo stesso che col viaggiare. (I; 1996)
*Coloro che Dio ha fatto partecipare meglio delle sue grazie avranno forse, disegni più elevati; ma temo assai che già questo sia troppo audace per molti. (II1937; 1937II, p. 26)
*[...] [[Il mondo si divide in due categorie|il mondo è composto quasi esclusivamente di due specie di intelligenze]] [...]: cioè di coloro i quali, credendosi più abili che non siano, non possono far a meno di precipitare i loro giudizi, né avere abbastanza pazienza per condurre con ordine tutti i loro pensieri – onde deriva che, se si fossero una volta presa la libertà di dubitare dei principî che hanno accettato e di scostarsi dalla via comune, non potrebbero restare in quella che bisogna prendere per andar più diritto, e rimarrebbero fuor di strada tutta la loro vita. E poi, di coloro i quali, avendo sufficiente ragione, o modestia, per giudicare ch'essi sono meno capaci di distinguere il vero dal falso di altri da cui possono essere istruiti, debbono piuttosto contentarsi di seguire le opinioni di questi altri che cercarne essi stessi delle migliori. (1937II; II1937, p. 27)
*Non si potrebbe immaginar nulla di tanto strano e di così poco credibile che non sia stato detto da qualche filosofo. (II; 1991)
*Nella foggia dei nostri [[vestito|abiti]] la stessa cosa che ci è piaciuta dieci anni fa, e che forse ci piacerà di nuovo prima che ne passino altri dieci, ci sembra oggi stravagante e ridicola. (II; 1996)