Ferdinando Martini: differenze tra le versioni

Nessun cambiamento nella dimensione ,  2 anni fa
f
(f)
*Menelik ha la tunica di velluto nero, simile a quella del padre: e lo ''sciamma'', che è della stessa forma del ''marghef'', ma di tessuto men sottile, e senza ricami: invece è rigato, a larghi intervalli, da larghe strisce scarlatte. In capo un corno dogle di raso verde, intorno al cui lembo inferiore s'avvolge una coda di leone, segno e ricompensa dell'aver ucciso il re delle foreste. (p. 90)
*[[Asmara]] è piuttosto un accampamento che un villaggio, e gli indigeni difatti la chiamano ''senfer'': il campo. (p. 106)
*Se fosse vero che le cure adoperate nel costruire la casa, nel mantenerla netta e salubre sono altrettante prove del grado di civiltà a cui un popolo è giunto, indizi della sua maggior o minore elevatezza morale; se proprio ciò fosse vero, bisognerebbe dire che gli Abissini stanno nella scala degli esseri umani, sotto a' selvaggi medesimi: i selvaggi scavano una fossa attorno le loro capanne affinchèaffinché l'acqua non vi penetri; gli Abissini non fanno nemmeno questo. (pp. 107-108)
*Gli Abissini magri tutti, di statura media e, se mai, piuttosto bassi che alti, non sono belli e neanche robusti; più belli nelle membra e più forti i Sudanesi. [...] Certo è che sono, per alcuni rispetti, mirabili. Possono fare, e per quelle strade, cinquanta, sessanta chilometri al giorno, e durare un mese senza stancarsi: circa cento in ventiquattro ore, con brevi riposi, li fecero accompagnandoci nel ritorno da Asmara e Massaua. E a dire che non si stancano si dice poco: quando più pare che debbano essere rifiniti, si mettono a correre, a fare, come dicono, la ''fantasia'', vociando a squarcigola certe cantilene che ripetono infinite volte di seguito, infinite volte chinandosi e rialzandosi come per uno scatto. I motivi di quelle cantilene, ch'io riporto come mi furono trascritti, non valgono gran che: nella musica gli Abissini sono più indietro degli Arabi, e scusate se è poco. (pp. 109-110)
*Gli Abissini hanno saldo il sentimento e vivo il desiderio della giustizia. (p. 122)
556

contributi