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Papa Pio II

210° vescovo di Roma e papa della Chiesa cattolica
Papa Pio II ritratto dal Pinturicchio

Pio II, al secolo Enea Silvio Bartolomeo Piccolomini (1405 – 1464), papa della Chiesa cattolica, scrittore e drammaturgo italiano.

Indice

Citazioni di Papa Pio IIModifica

  • E tu, Mantova, sarai esaltata. Così a Dio piacque; e i voleri divini non posson restare incompiuti. Virgilio mantovano cantò Enea troiano; Enea senese dette ricchezza alla patria di Virgilio.
Et tu, Mantua, exaltaberis. Ita Deo placitum, nec falli numina possunt. Virgilius mantuanus Aeneam troianum cecinit; Aeneas senensis Virgilii patriam ditavit. (da Commentarii, II, 2[1])
  • [Vedendo il castello dall'alto di Monte Cavo] Marino che è stata la villa dei Marii, castello della famiglia Colonna. (da Commentarii)
Marinum quod Marianum villam, Columnensium familiae oppidum..
  • [Jan Hus] Potente la lingua, più pura la vita.
Lingua potens, et mundioris vitae opinione clarus. (da Istoria boemica; citato in Francesco Fiorentino, Il rinascimento filosofico nel Quattrocento, p. 8)
  • Nessun ferro più della spada è adatto a scavare oro. (da I commentari; citato in Frasi celebri della letteratura italiana, Vallardi, Milano, 1994, p. 280. ISBN 88-11-93614-4)
  • Non è cosa ridicola, che tu voglia il papa povero, e i tuoi arcivescovi di Magonza, di Colonia e di Treviri nuotanti nella ricchezza? (da una lettera a Martino Mayer; citato in Francesco Fiorentino, Il rinascimento filosofico nel Quattrocento, p. 26)
  • Quanto da più lungo tempo son privo del soavissimo cielo di Ausonia, tanto più desidero vedere il suolo natio, ed ivi vivere, ed ivi morire. (da una lettera a Cesarini; citato in Francesco Fiorentino, Il rinascimento filosofico nel Quattrocento, p. 38)
  • Quando vedi una donna, pensa che sia un demonio, che sia una sorta d'inferno. (citato in Karlheinz Deschner, La croce nella Chiesa, Massari ed., Bolsena 2000)

CrisideModifica

  • Archimede: Piccola cosa è il piacere nel corso della vita umana: lunghissimi invece i fastidi. (Scena 13)
  • Archimede: Al piacere si accompagna sempre il dolore. E com'è delle cose di questo mondo, nulla ci è dato di eterno. (Scena 13)
  • Archimede: È sciocco angustiarsi per dei crucci inutili. Lo vedi, quelle ubriaconcelle, come tracannano? Loro sì che han giudizio! Anch'io preferisco aver giudizio con loro, che comportarmi da sciocco insieme a quegli amici. Come son fortunato! Credevo di andare a letto con una sola, invece ci andrò con tre! (Scena 13)
  • Cantara: Chi sta in guardia per non farsi imbrogliare, stenta a guardarsi anche quando fa buona guardia; spesso infatti chi si guarda finisce in trappola proprio quando crede d'aver fatto buona guardia. (Scena 14)
  • Cantara: Ai poveri è proibito fare all'amore! (Scena 14)

[Enea Silvio Piccolomini, Criside, Chrysis, da L'Umanesimo, Letteratura Italiana, Fratelli Fabbri Editori, Milano 1965]

Incipit di Storia di due amantiModifica

Mi chiedi una cosa sconveniente alla mia età e ancor più disdicevole alla tua. Non s'addice infatti a me quasi quadragenario di scrivere, e a te quinquagenario di leggere, una storia d'amore. Sono cose che vanno bene per anime giovani, ed esigono un cuore tenero!
[citato in Fruttero & Lucentini, Íncipit, Mondadori, 1993]

Citazioni su Papa Pio IIModifica

Dalla capra e dall'albergo[2].
  • Il Cusano ed il Piccolomini sono due uomini che, diversi d'ingegno, e d'inclinazioni, si rassomigliano in ciò, che hanno inaugurata quella corrente, in virtù di cui il pensiero tedesco e l'italiano sono venuti in reciproca comunicazione. Per mezzo del Cusano fluiva in Italia la speculazione germanica; e per mezzo del Piccolomini rifluiva in Germania l'Umanesimo. (Francesco Fiorentino)
  • L'educazione dell'intelletto solevano allora i tedeschi fornire nelle Università italiane; non perché in Germania ne mancassero, avendo Heidelberg una Università fin dal 1300, Vienna dal 1348, Colonia dal 1388, Erfurt dal 1392, e recentemente Lipsia dal 1409: ma in Italia allora erano più in fiore. Enea Silvio narra che un tal Ceanese, monaco francescano, dopo studiato in Padova, era andato a perfezionarsi a Vienna: ma udito ch'ebbe quei maestri, salì la cattedra, ed, invece di apprendere, si mise ad insegnare. (Francesco Fiorentino)
  • Pio II (1458 – 1464), prima di esser papa, fu Enea Silvio Piccolomini, personaggio dell'Umanesimo gaudente, e dobbiamo immaginarlo con un gruppo di amici, dedito a bagordi, cene, banchetti e gozzoviglie, che lo portarono a lapidare in poco tempo 200.000 fiorini, una somma pari a 10 milioni di euro di oggi. Di quella golosità, e lussuria, al papa resta solo la voglia insaziabile di cacio pecorino, che peraltro si fa arrivare a Roma direttamente dai suoi pastori nel Senese. E lo gusta ovviamente con fave, noci e pere, innaffiato dal vino Chianti. (Claudio Rendina)
  • Quel che è certo è che, tenendo conto delle tappe della carriera di Enea (carriera umana, prima ancora che politica ed ecclesiastica), tenendo conto della vastità straordinaria dei suoi orizzonti e delle sue esperienze, si può arrivare ad avere una visione più piena e profonda anche della tutt'altro che pacifica e tranquilla sintesi finale, la sintesi degli anni di pontificato. Insomma: bisogna rassegnarsi a respingere l'invito rivolto dal Piccolomini nell'atto di ascendere al papato. Per capire bene Pio non bisogna mai dimenticarsi di Enea. (Remo Ceserani)

NoteModifica

  1. Citato in Rodolfo Signorini, "La più bella camera del mondo" I, La Reggia, Anno XXIII, N. 1 (87), marzo 2014, p. 5.
  2. Per approfondimenti vedi la voce Profezia di Malachia su Wikipedia.

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