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Giulio Giorello

Giulio Giorello (1945 – vivente), filosofo, matematico ed epistemologo italiano.

Indice

Citazioni di Giulio GiorelloModifica

  • Dylan ci insegna che il lavoro filosofico è sostanzialmente il lavoro sulla nostra incompletezza, sulla nostra finitezza, sul fatto che siamo appunto condizionati da un mucchio di cose.[1]
  • [Sul decesso di Margherita Hack] Era una grande ricercatrice, una grande combattente per il concetto laico della libertà di ricerca e una grande donna. Margherita non aveva paura di essere anche atea, in nome della libertà della scienza.[2]
  • Il libertino cerca continuamente esperienze intellettuali nuove. E allora, in questo senso la lussuria è la passione del conoscere, dell'andare avanti, del non fermarsi mai, di non accontentarsi mai di un punto di vista raggiunto.[3]
  • Il nucleo dell'interventismo cattolico non è in linea di principio troppo diverso dal cosiddetto fondamentalismo islamico (anche se personalmente non amo questa locuzione). In entrambi i casi, la nostra risposta dev'essere una sola: non passeranno! [4]
  • In questi giorni ho visto la fotografia della regina Elisabetta e del Papa che si sono incontrati. Erano l'immagine di due resti. La monarchia dentro la chiesa e la monarchia dentro lo Stato.[5]
  • La filosofia secondo me è un modo di scontrarsi con la pratica.[3]
  • Geymonat ritiene che il progresso scientifico si possa riassumere nello slogan: "contestare e creare": il miglior servizio che possiamo rendergli è dunque quello di contestarlo.[6]
  • Sì, abbiamo un'anima. Ma è fatta di tanti piccoli robot.[7]
  • Sono secoli o addirittura millenni che ci trasciniamo il dualismo di mente e di corpo, di anima e di carne. Prima ancora dei risultati di biologia e di neurofisiologia, questo dualismo è stato però smantellato da due grandi protagonisti della filosofia moderna: il razionalista Baruch Spinoza e l'empirista David Hume. Partendo da premesse assai diverse, i due convergono nel dirci che il nostro Io che si pretende immortale non è altro che un modo della natura.[4]

Il bisogno di Dio? C'è, ma non me lo spiego

intervista di Fabrizio Rossi, Tracce, 17 settembre 2010

  • Tutte le prove dell'esistenza di Dio implicano una sorta di sottomissione.
  • Io mi riconosco pienamente nella componente anti-idolatrica del cristianesimo.
  • In ogni cultura c'è un bisogno del divino, più come bisogno di amore.
  • Gli scienziati sbagliano quando, davanti ad una parte di realtà che non corrisponde alla loro teoria, cercano di cancellare la realtà anziché modificare la teoria.
  • La cosa più bella è discutere con gente certa, appassionata. E, in questo, Giussani era un vero maestro.

Dio

dal ciclo di lezioni Questioni di coscienza, a cura di N. Vassallo e M. C. Amoretti, visibile su YouTube, 24 febbraio – 29 maggio 2011

  • Contro questo fondamentalismo io ritengo che bisogna tornare all'illuminismo. [...] Mi piace soprattutto quello che si chiama illuminismo radicale, quello di Spinoza per esempio, quello di Diderot, quello del marchese di Sade. [...] Quante violenze... già, lui le teorizza, le descrive nei suoi romanzi, alcuni custodi della moralità, vedasi per esempio i vari preti pedofili e coloro che li hanno coperti e continuano a coprirli, invece li fanno.
  • Il fondamento dell'etica è la pratica dell'etica, non c'è nessun bisogno di fondarla su qualcosa d'altro.
  • Il fondamentalismo nasce, proprio con questa parola, nel contesto del cristianesimo, in particolare del cristianesimo protestante soprattutto americano. [...] C'è anche un fondamentalismo cattolico.
  • Io ritengo che noi possiamo dare un senso al mondo senza bisogno di tirar fuori necessariamente Dio.
  • Qualunque comportamento umano, anche il più orribile alla luce di certi valori, è naturale, perché è consentito dalle leggi di natura.
  • Un ateismo metodologico è appunto un modo di vivere come se Dio non ci fosse, o prescindendo da Dio, o prescindendo da coloro che pretendono di imporre i loro valori in nome di Dio.

Di nessuna chiesaModifica

  • Troppo spesso si dimentica che il contrario di relativismo è assolutismo.
  • Appare evidente come lo scontro oggi in atto sulla presunta dittatura del relativismo sia uno scontro filosofico sul senso e sulla portata della scienza, della riflessione critica, della tolleranza politica e della scelta morale.
  • Un tempo i cieli erano popolati da Dei che oggi consideriamo alla stregua di proiezioni umane più o meno ingenue. Ma per secoli, anzi per millenni, essi apparvero più potenti degli uomini, se non addirittura i loro creatori. C'è una parola latina che rende bene questo sovrastare: superstitio.

NoteModifica

  1. Dall'intervento a Popsophia, La filsofia di Dylan Dog, visibile su YouTube, 17 luglio 2011.
  2. Citato in Margherita Hack morta a 91 anni: l’astrofisica tra ricerca e diritti civili, Il Fatto Quotidiano, 29 giugno 2013.
  3. a b Dall'intervista di Caffeinacultura, La conoscenza è lussuria. Parola di Giulio Giorello, visibile su YouTube.
  4. a b Dall'intervista di Gabriele Barone, Senza Dio né padrone, gennaio 2011.
  5. Citato in Dino Cofrancesco, Elogio di Giulio Giorello e delle differenze (tra noi e lui), loccidentale.it, 26 Settembre 2010.
  6. Citato in Enzo Biagi, Buoni cattivi: esiste ancora una morale valida per tutti?, Biblioteca Universale Rizzoli, Milano, 1991, p. 80. ISBN 88-17-11549-5
  7. Dal Corriere della sera, 1997; citato in Don Ross, Distributed cognition and the will: individual volition and social context, 2007, p. 95.

BibliografiaModifica

  • Giulio Giorello, Di nessuna chiesa. La libertà del laico, Raffaello Cortina Editore, Milano 2005. ISBN 8870789756

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