Alfred Tennyson

poeta inglese

Alfred Tennyson (1809 – 1892), poeta inglese.

  • La voce dei morti era per me una voce vivente.[1]
  • Non ha amici l'uomo che non si è fatto mai dei nemici. [2]
  • Venite amici, | che non è tardi per scoprire un nuovo mondo. | Io vi propongo di andare più in là dell'orizzonte, | e se anche non abbiamo l'energia che in giorni lontani | mosse la terra e il cielo, siamo ancora gli stessi. | Unica, eguale tempra di eroici cuori, | indeboliti forse dal fato, ma con ancora la voglia | di combattere, di cercare, di trovare e di non cedere.[3]
Alfred Tennyson
Come, my friends, | 'Tis not too late to seek a newer world | [...] | for my purpose holds | to sail beyond the sunset | [...] | We are not now that strength which in old days | moved earth and heaven; that which we are, we are; | one equal temper of heroic hearts, | made weak by time and fate, but strong in will | to strive, to seek, to find, and not to yield. (da Ulysses)

Citazioni su Alfred TennysonModifica

  • Il Tennyson ha, per consenso (credo) di tutti gli scrittori inglesi contemporanei, meriti grandi incontestati ed incontestabili verso la odierna letteratura poetica della sua nazione. Pur trattando argomenti da gradire all'universale, allargò il campo della poesia, piegò a nuove forme la lingua, perfezionò la struttura del verso e della strofa, fu e rimase e rimane ancora in alcune poesie un perfetto modello d'artista. Tutti i critici riconoscono la sua influenza grande e benefica; tutti i poeti di tutte le scuole lo ammirano e riveriscono come maestro, perché tutti sentono di dovere a lui qualche cosa. (Giuseppe Chiarini)
  • La poesia del Tennyson è meno alta di quella dello Shelley e del Byron, ma è più sobria e più pura. (Giuseppe Chiarini)
  • [dell'amicizia] Nessuna poesia o romanzo, dopo In Memoriam, ne ha più cantato le lodi. (Clive Staples Lewis)

NoteModifica

  1. Citato in Harry Carmichael, epigrafe a Delitto al rallentatore, Il giallo Mondadori, n. 1160, 25-4-1971.
  2. Citato in Guido Almansi, Il filosofo portatile, TEA, Milano, 1991.
  3. Citato in L'attimo fuggente.

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