Charles Darwin: differenze tra le versioni

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*Un altro argomento a favore dell'esistenza di Dio, connesso con la ragione più che col sentimento, e a mio avviso molto importante, è l'estrema difficoltà, l'impossibilità quasi, di concepire l'universo, immenso e meraviglioso, e l'uomo, con la sua capacità di guardare verso il passato e verso il futuro, come il risultato di un mero caso o di una cieca necessità. Questo pensiero mi costringe a ricorrere a una Causa Prima dotata di un'intelligenza in certo modo analoga a quella dell'uomo.<ref>Da ''Autobiografia 1809-1882. Con l'aggiunta dei passi omessi nelle precedenti edizioni'', appendice e note a cura della nipote Nora Barlow, prefazione di Giuseppe Montalenti, traduzione di Luciana Fratini, Einaudi, Torino, 1964, pp. 67-77.</ref>
*Un essere potente e sapiente come un [[dio]], che ha potuto creare l'universo, appare al nostro spirito limitato onnipotente e onnisciente, e offende la nostra comprensione l'idea che la sua benevolenza non debba essere illimitata, poiché quale beneficio potrebbe avere la sofferenza di milioni di animali inferiori per un tempo quasi infinito?<ref>Citato in [[Karlheinz Deschner]], ''Sopra di noi... niente'', Ariele, 2008.</ref>
===Attribuite===
*Non è la specie più forte o la più intelligente a sopravvivere, ma quella che si adatta meglio al cambiamento.<ref>Citato in ''[http://www.darwinproject.ac.uk/six-things-darwin-never-said Six things Darwin never said – and one he did]'', ''darwinproject.ac.uk''.</ref>
 
==''Diario di un naturalista giramondo''==